Juve, ultima chiamata contro l'Inter Diego: «Altrimenti campionato chiuso»

  SERIE A.
Delusione nello spogliatoio dopo il ko di Cagliari.
Galliani: «Sono pronto a tifare per i bianconeri»   Diego (Ap) TORINO - Gli entusiasmi estivi si sono raffreddati nel giro di pochi mesi.
È stata una doppia doccia gelata - quattro gol beccati e zero realizzati tra Bordeaux e Cagliari - a sospingere la Juve verso la peggiore delle spiagge: l'ultima.
Dicembre è appena alle porte e i bianconeri si trovano già nella scomoda condizione di giocarsi in quattro giorni le poche fiches rimaste nelle mani di Ciro Ferrara.
Prima in campionato (contro l'Inter) e poi in Champions League (contro il Bayern Monaco).
DIEGO - Il ko di domenica, arrivato proprio alla vigilia del big match con i nerazzurri, ha gettato nello sconforto i tifosi bianconeri.
Visto il distacco in classifica, neanche un mezzo miracolo contro l'Inter potrebbe bastare a riaprire del tutto il campionato.
La temperatura all'interno dello spogliatoio è pessima: -8.
Lo stesso Diego - che dopo un avvio scintillante è incappato in una specie di involuzione tecnico-tattica - ammette che il discorso scudetto rischia di concludersi troppo presto.
«Abbiamo perso contatto con l'Inter, il che è una cosa negativa perché il campionato potrebbe già essere chiuso per noi - dice il brasiliano - sebbene ancora nella prima fase della stagione».
Per questo l'ex Werder Brema sprona i compagni a riprendersi subito: «Dovremo lavorare duro questa settimana per correggere i nostri errori e, una volta scesi in campo, dovremo mostrare un gioco differente.
Il risultato contro il Cagliari ha complicato i nostri piani di portarci in testa alla classifica.
Già dalla prossima gara, però, dovremo riprendere il cammino».
GALLIANI - Tra l'altro la Juve è stata scavalcata in classifica anche dal Milan.
I rossoneri, rigenerati da Leonardo, si propongono ora come principale antagonista dei cugini.
E Adriano Galliani si concede pure una confidenza, in vista del prossimo turno di campionato: «Se ci fosse la possibilità di sedersi tranquilli in poltrona, al segreto, avendo battuto la Samp, cosa comunque difficile, certamente tiferei per la Juve».
Davvero? «Come tutti i monzesi che non si sentono milanesi da ragazzo - afferma l'amministratore delegato - c'erano molte simpatie juventine da parte mia, la Brianza è sempre stata così.
Ma l'altra squadra che seguivo era il Milan.
Mai l'Inter».

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