Juve, undicesima perla. Dybala sprofonda la Roma

Al clamoroso bilancio dei primi sei mesi di Paulo Dybala alla Juventus, aggiungete altri due punti in classifica regalati alla sua Juve.
Sì, perché i bianconeri che battono 1-0 la Roma allo Stadium, vincono grazie a una giocata del nuovo gioiello, ben coadiuvato da Pogba nella circostanza.
Non abbiamo la controprova, ma senza l’argentino questo Juventus-Roma stava indossando il vestito low-cost di uno 0-0 nemmeno memorabile.
Intendiamoci, i bianconeri meritano i tre punti molto più di una Roma ordinata, finalmente solida a livello difensivo ma pressoché nulla quando deve attaccare.
In cui davanti Dzeko non ha mezza palla giocabile, Salah senza campo davanti è ai confini dell’inutilità e Nainggolan avanzato non aggiunge nulla.
La Juventus, non nella sua partita migliore delle undici consecutive vinte in campionato, resta a due punti dal Napoli e taglia fuori la Roma.
Pazzesco, se pensiamo al piazzamento delle due squadre in classifica undici giornate fa.
Spalletti ridisegna la Roma col 3-4-2-1.
Si rivede De Rossi difensore, che con Garcia aveva giostrato nel ruolo solo con la difesa a 4.
E al netto dei nervi sempre al limite (pestone che Banti reputa da giallo a Mandzukic in avvio cui seguirà battibecco col croato) risolve mille problemi.
La Juve impiega 5’ a capire che c’è spazio tra le linee di una Roma che all’inizio stenta a trovare le giuste distanze.
Rüdiger, sempre più inadeguato per certi palcoscenici, non accorcia mai su Dybala.
Un tiro di alleggerimento di Florenzi apre e chiude la fase offensiva dei primi 45’ di Spalletti.
A tratti sembra di rivedere la partita dell’andata a ranghi invertiti, anche se Szczesny non deve compiere nessuna vera parata.
La Juve spinge a sinistra, dove la buona serata di Evra compensa quella più che mediocre di Lichtsteiner a destra.
Banti, coerente nel fischiare pochissimo, lascia dubbi su un tocco di mano in area di Pjanic, ma si va al riposo su un giusto 0-0.Non cambia nulla nella ripresa.
La Roma gioca con l’atteggiamento di chi incasserebbe il punto come fossero tre.
Legittimo, vista la pessima striscia giallorossa.
Alla Juve manca decisamente la variazione sul tema.
E allora Allegri si decide a inserire Cuadrado per Lichtsteiner.
Il colombiano avvia subito l’azione che porta alla prima palla gol della partita, sventata da Szczesny su Evra.
Ma in una partita così bloccata ci vuole il campione, l’artista.
Così Paulo Dybala, già candidato a ricevere l’invito alla prossima kermesse mondiale di body-painting per mostrare tutti i lividi omaggio della [...]

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