KAMA - LASER (Hommage à Weller 60)

Dal piano inclinato della nostra esistenza, alla valle delle delizie, l’orizzonte limitato dell’alcova e la curvatura dello spazio nel tempo, imponderabile bolla sospesa con indivisibili individualità all’interno.
L'emissione spontanea è un processo a carattere probabilistico.
L'elettrone emette quando gli pare a lui.
Tutti questi elettroni nella materia quindi generano fotoni, cioè luce in maniera assolutamente casuale, spesso su frequenze diverse, perché sono tanti e si trovano ad energie differenti.
Non siamo fotoni, per quanto, forse, poco lontani e per sprigionare emissioni, per perdere la nostra peculiarità, è necessaria adeguata stimolazione basandoci sulle nostre frequenze naturali.
 Se un fotone si trova a passare vicino ad un elettrone, in uno stato ad alta energia, può stimolarlo a decadere, e a emettere un fotone con la sua stessa frequenza.
Quindi alla fine del processo ci troviamo due fotoni con la stessa energia, cioè la stessa frequenza.
Questo processo, anch'esso probabilistico, è però determinato dal primo fotone.  E dà fotoni tutti uguali.
Cioè luce dello stesso colore, e con fotoni che risultano da processi ben scanditi temporalmente.Viene detta radiazione coerente.
Chi è il primo fotone, chi fa la prima mossa, un protocollo, la prima figura d’accelerazione, una o più umili ricette: Capasanta all’acciuga: La lingua è rossa e vibrante, ognuno ha la sua corazza ideale purchè s’apra, il bivalve è gradito, il pesce ponetelo dove v’aggrada, fresca e sodo, deve durare.
La schiumatura del polpo: Il polpo scioglie le sue carni tendendole ed ammorbidendosi, la bestia trasecola, il pescatore sostiene, opera, se riesce si fa onore, sbatte, il gorgoglio, in mancanza del mare può essere un suono di felicità ed abbandono.
La sogliola fiocinata: Una sogliola già sottile viene gravata di un enorme peso, per la complementarietà che ci contraddistingue, la sogliola spasima, ma la pneumaticità vince sulla pressione.
Murene nella grotta: Escono appaiate come serpenti, aderiscono schiena contro ventre, imperscutabili, ma nella realtà sinuose ed appagate.
Kebab di Caciocavallo su Trevigiana: La materia bianca, la presa forte sulle caviglie sospende, oscilla, strofina sul letto rosso come la trevigiana, lino, raso, seta, l’importante è tenuta dello spiedo, per la buona riuscita del piatto e lo spiedo siete voi, siatene degni.
Geometrie non euclidee di spaghetti paralleli: Rette, attorcigliate, nessuna volontà di districarli, anzi la forchetta o l’idea s’incarica di aggrovigliarli [...]

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