Kardashian-West contro YouTube per il video della proposta di nozze

La causa intentata da Kim Kardashian e Kanye West contro il co-fondatore di YouTube, Chad Hurley, può procedere e andare a processo.
Un giudice della corte superiore della California ha bocciato la richiesta di archiviazione voluta da Hurley che si è appellato ai diritti di libertà di espressione.
La ‘socialite’ e il rapper hanno presentato la causa cercando un non specificato risarcimento danni per la pubblicazione di un video di 150 secondi in cui si vede la sontuosa proposta di matrimonio che Kanye ha fatto a Kim all’AT&T Park stadium di San Francisco a ottobre.
Hurley è stato denunciato pochi giorni dopo la pubblicazione del video sul nuovo sito di video-sharing MixBit.
West e la Kardashian rivendicano la violazione di un accordo di riservatezza firmato da tutti i presenti all’evento.
Infatti le immagini della proposta erano un’esclusiva del reality tv ‘Al passo con i Kardashian’ per ‘E! Entertainment television’.
Dalle carte depositate dalla famosa coppia di star pare che Chad non fosse stato invitato ma avrebbe accompagnato un altro ospite.
In una dichiarazione la madre di Kim Kardashian, Kris Jenner, ha scritto che Hurley non sarebbe stato ammesso se non avesse firmato l’accordo alla riservatezza.
Il co-fondatore di YouTube ha infine rimosso da MixBit il video in cui si vedeva West chiedere la mano della Kardashian al centro dello stadio mentre un’orchestra suonava, dopo tutti i più stretti familiari di Kim le sono corsi intorno per abbracciarla e congratularsi.
La sentenza del giudice è stata apprezzata dal legale della celebre coppia: “Siamo molto fiduciosi di arrivare alla prossima fase di questo caso”.
Di contro l’avvocato di Hurley, Rodger Cole, si è detto deluso della sentenza e prevede di presentare ricorso: “Noi crediamo che la condotta del signor Hurley dovrebbe essere protetta dal Primo Emendamento” che tutela la libertà di espressione, ha detto Cole.
“Noi non crediamo che l’accordo rilasciato dalle due celebrità possa impedire la pubblicazione del video che è stato postato”.
La data del processo è prevista il 17 novembre.

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