Kate Bush - AERIAL (Emi, 2005)

Che fine aveva fatto Kate Bush? Dodici anni di silenzio, durante i quali aveva lasciato il mondo in attesa di minimi segnali, di cenni di risposta, avevano perfino fatto pensare che l’artista inglese avesse definitivamente posto fine alla sua carriera.
Scoperta da David Gilmour dei Pink Floyd e promossa da Peter Gabriel, la Nostra ha conosciuto i suoi tempi migliori al crepuscolo dei ’70 e all’alba degli ’80, incantando e affascinando tutti con la sua immacolata bellezza e spregiudicata dolcezza, ottenendo tra l’altro larghissimi consensi su scala internazionale (chi non ricorda per esempio Whutering heights o Babooshka?). L’epitaffio era stato quel controverso The red shoes che nel 1993 ne sancì pure il ritiro dalle scene. Almeno fino ad oggi.
Scritto, assemblato e registrato con tutta la dovuta calma (si parla addirittura di sei anni di intenso lavoro), Aerial (che si compone di due cd) riflette sia l’immacolato splendore di un’artista che non ha voluto piegarsi alle regole vigen...

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