Katia Ricciarelli e il vizietto del videopoker: "Se mi vedete giocare, non chiedete autografi"

"Spero ancora nell'amore e non chiedetemi autografi mentre sono al video poker.
Pippo Baudo? L'ultima spiaggia, l'uomo con cui invecchiare quando non ti resta nulla a 40 anni, piuttosto avrei voluto sposare Costanzo che ha materia grigia.
Amo gli uomini con cui parlare.
E il vero amore, quello passionale, è stato Carreras.
Se rinneghi le origini sei fuori di testa ed essere perfetti è una noia mortale".
Così Katia Ricciarelli parla della sua vita a "I Radioattivi" condotto da Ettore Petraroli e Rosario Verde su “Radio Club 91”: "dalla fame viene la fama.
La miseria non si dimentica: non c'è niente di più bello che ricordare ciò che sei stata: se non ricordi più le origini sei una fuori di testa.
In passato ho avuto anni difficili ma tanto felici, forse più di adesso.
Sono in pace con il mondo e anche in primavera non ho allergie.
Non ho mai nascosto i miei difetti e i miei limiti.
Ci son persone che si ritengono perfette e mi fanno sorridere ma non perdo il tempo a fargli cambiare idea.
Sapete cos'è melodrammatico? I pretesti di Pippo Baudo per separarsi.
Non ha dormito la notte pensando ai soldi del divorzio ma non mi è importato nulla che Pippo non voleva darmi un soldo.
Anzi ho fatto quello che fa una brava veneta: mi sono rimboccata le maniche".
La cantante rinnega di avere il vizio del gioco: “E’ solo un divertimento, mi dà adrenalina come il gioco ai bambini ma non sono malata, non lo pratico per mesi.
Tra tutti i giochi mi diverto solo con il video poker, mi dà calma e serenità ma purtroppo ti vengono a chiedere gli autografi e in quel caso guardo tutti con occhi cerulei".

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