Kiriku e la strega Karabà

Il piccolo Kirikù nasce in un villaggio africano che vive da tempo nel terrore.
La perfida strega Karabà ha divorato tutti gli uomini, pretende dalle donne ori e gioielli e ha fatto prosciugare la sorgente d'acqua, rendendo difficile il lavoro e la vita quotidiana.
Anche se è neonato, Kirikù dice che questo sortilegio deve finire, lui non ha paura e annuncia di voler partire per sfidare la strega e il segreto della sua perfidia.
Dopo aver superato ostacoli e pericoli, Kirikù arriva finalmente alla Montagna Proibita.
Qui il  nonno paterno, incarnazione del Bene che solo una vita ascetica può maturare, conosciuto come il Saggio della Montagna, lo accoglie, lo elogia per il suo coraggio e quindi gli rivela la verità: Karabà non ha mai mangiato uomini e non è malvagia, fa del male perché soffre, ha una spina avvelenata nel corpo che le dà i poteri di strega e lei non vuole perderli.
Kirikù entra nel palazzo di Karabà, riesce ad avvicinarla e a toglierle la spina.
Ora Karabà non soffre più, bacia Kirikù e lui diventa grande.
Karabà trasformava gli uomini in oggetti, ma ora al villaggio torna anche il nonno, il sortilegio finisce e tutti rientrano in famiglia.
Kirikù e Karabà possono amarsi.
o            La nascita                           Il nonno o La canzone o ...dove il materialismo lascia il posto alla spiritualità, dove la frenetica corsa alla ricchezza e al potere si piegano di fronte alla semplicità e alla forza dell'animo, dove l'odio e la violenza si dissolvono nell'amore...
...la ricerca della verità sulle radici del Male si intreccia con la missione redentrice perché solo la Verità, ed è questa l'essenza di questa parabola africana, conduce alla Salvezza.
Magdi Allam

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