L' AMICIZIA

CUCCIOLI  IN  VIAGGIO   J.Sorolla, Ninos a la orilla del mar La migliore amica di mia figlia vive in Brasile.
Ma non da sempre.
Si conobbero alle scuole elementari, l'amica era mia scolara e la sua mamma mia collega, avevamo incontri familiari anche fuori l'ambito scolastico.
passarono nella stessa classe i tre anni di scuola media e l'amicizia si consolidò.
Presero poi strade molto diverse, ma restarono sempre legatissime.
L'amica dopo il liceo artistico ed un corso di design in un istituto universitario privato andò a Londra a perfezionare l'inglese, sopravvivendo con lavoretti improbabili in ambienti un po' beat.
Là incontrò un ragazzo brasiliano di ottima famiglia, spedito a Londra a perfezionare gli studi di giurisprudenza.
Amore, matrimonio...
ora si sono stabiliti in una regione del Brasile meridionale dopo aver viaggiato in giro per mezzo mondo, hanno un bambino di due anni e lei ha aperto una scuola di lingue straniere.
Una vita quasi da romanzo...
Mia figlia, dal destino molto più normale, le è sempre rimasta legatissima: lettere, telefonate, mail...
e quando l'amica viene a Firenze dalla sua mamma ci sono incontri e rimpatriate.
Questa estate l'amica è venuta in Italia col bimbo, ma non a Firenze: poichè la sua mamma in estate sta in una loro casetta sulla costa calabrese, si fermanoi laggiù fino al metà agosto, poi torneranno in Brasile.
Mia figlia ha subito deciso che sarebbe andata al mare anche lei laggiù, per il sospirato incontro.
Così lunedì scorso è partita in treno, con i suoi tre marmocchi e senza il marito, che a causa del lavoro li può raggiungere solo la settimana prossima.
Secondo me, è stata una bella impresa! Sappiamo come sono le ferrovie dello stato...
Fino a qualche anno fa c'era un treno diretto al giorno: salivi a Firenze, scendevi dopo molte ore proprio nella cittadina che ci interessa.
Una volta lo facemmo quel viaggio, io e mia figlia, per passare un po' di tempo con le nostre amiche al mare.
Ora invece le Frecce ti scaricano a Napoli e dopo ti tocca l'Intercity, con le coincidenze, i ritardi ecc...
tipici del sud.
Non era mai stata in treno coi tre bambini: hanno ridotto all'osso i bagagli, ma uno zaino per uno (madre e figli maggiori), un trolley affidato a Martino e il passeggino di Diletta stracarico erano inevitabili.
Li abbiamo accompagnati in stazione, io credo di essere stata emozionata come i miei nipotini...
A Napoli l'aspettava un'altra sua amica napoletana, per un saluto e per darle una mano nel trasbordo da un treno all'altro: insomma, un'organizzazione [...]

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