L'AFFRESCO DI UMBERTO ROMANO E IL PARADOSSO DELLE DISTORSIONI STORICHE

Negli ultimi tempi la schiera dei dietrologi da web sta discutendo animatamente a proposito di un affresco di Umberto Romano intitolato “Mr. Pynchon and the Settling of Springfield” in cui sembrerebbe che uno dei personaggi raffigurati stia stringendo tra le mani un telefono cellulare su cui sta digitando.

 

Sarebbe sorprendente visto che i primi cellulari sono stati concepiti nel 1973 mentre l'affresco di Giordano è del 1937 e da qui si è scatenata tutta una ridda di discussioni con ipotesi del tutto fantasiose.

Ma la soluzione è presto detta: il personaggio è un indiano d'America e, durante un incontro con i nuovi coloni, si sta semplicemente specchiando in una piccola lamina di rame ricevuta in dono, come era uso a quei tempi, e che Romano aveva replicato con un automatismo storico a prova di imbecille.

 

Perciò, sorvolando elegantemente sulla penosa credulità di quel popolo da web e non da web cresciuto a suon di programmi televisivi senza alcun costrutto scientifico - ...

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