L'AMARA STORIA DEL "PETROLIO ITALIANO"

TERZA PUNTATAIn una intercettazione telefonica che ha fatto epoca (e che ancora oggi fa comprendere come, dietro le opzioni illiberali e cospiratorie del ministro Orlando per ridurle a niente, ci sia proprio “certa  magistratura corrotta”!), il giudice Giuseppe Chiaravalloti, vice-presidente della Autorità Garante della Privacy, avvocato generale della Procura di Catanzaro, Procuratore Generale della stessa procura, Procuratore Generale a Reggio Calabria, politico di razza, e massone, parlando dell’allora magistrato Luigi De Magistris (che stava investigando su una delle tante inchieste su Berlusconi), disse alla sua segretaria: “Lo dobbiamo ammazzare? No, gli facciamo cause civili e ne affidiamo la gestione alla camorra napoletana...
Siamo così tanti ad aver subito l’azione che quando esploderà la reazione sarà adeguata...” Utilizzare questa metodologia contro un magistrato, poi, non è tanto semplice, figurarsi contro un giornalista! Né ci risulta che l’ANM né tantomeno il CSM abbiano...

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