L'APOCALISSE E IL POTERE CHE FRENA.L’ultimo lavoro di Massimo Cacciari:

 http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/filosofia/documenti_1361994725.htm   TEOLOGIA POLITICA DEL "MENTITORE" ED EVANGELO.
PER IL "RISCHIARAMENTO" ("AUFKLARUNG") NECESSARIO, CHE GIA’ DANTE E KANT SOLLECITAVANOL'APOCALISSE E IL POTERE CHE FRENA.L’ultimo lavoro di Massimo Cacciari: un'intervista di Alessandro Zaccuri e le note di Roberto Esposito e Giorgio Montefoschi - con appuntiRoberto Esposito: (...) qual è oggi il compito della filosofia contemporanea? Scendere sempre più a fondo dentro questo tragico viluppo o tentare di aprire un nuovo orizzonte di pensiero, con tutto il rischio che ciò comporta?  a c.
di Federico La SalaUn saggio di Massimo Cacciari affronta una classica controversia da San Paolo fino a Nietzsche e Carl SchmittSe la religione si sporca col poteredi Roberto Esposito (la Repubblica, 27.02.2013)C’è un passo enigmatico, nella Seconda Lettera ai Tessalonicesi (2, 6-7) attribuita a S.
Paolo, su cui si è esercitata una schiera di esegeti, antichi e moderni, senza mai venirne definitivamente a capo.
In esso si fa riferimento a un katechon che trattiene il trionfo finale del male, ritardando così anche il suo annientamento da parte del Signore.
Il “mistero”, come l’autore stesso lo definisce, contenuto in questo testo riguarda insieme il soggetto e il significato del katechon.Chi, o cosa, è questa forza che frena al contempo lo scatenamento del male e la vittoria del bene? E come, tale funzione, va interpretata - come espressione diabolica o come forza spirituale? La questione torna ad essere interrogata, con straordinaria acutezza analitica, da Massimo Cacciari in un piccolo, ma denso, libro appena edito da Adelphi col titolo Il potere che frena.
Saggio di teologia politica.Nella sua interpretazione, naturalmente, non è in gioco solo il senso di quel passo e l’identità della figura che esso evoca, ma l’intero rapporto tra teologia e politica - il ruolo del potere e la maschera della sovranità, il contrarsi del tempo e l’immagine dell’eternità, il travaglio del cristianesimo e il destino del mondo contemporaneo.Il presupposto da cui Cacciari parte è che tra teologia e politica vi sia una relazione ineliminabile.
Non solo nel senso, teorizzato da Carl Schmitt, che i principali concetti politici abbiano un’origine teologica.
E neanche in quello, affermato dal grande egittologo Jan Assmann, che le categorie teologiche contengano un originario nucleo politico.
Ciò che presuppone Cacciari è un rapporto insieme più vincolante e più contraddittorio.
E [...]

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