L'APPUNTAMENTO

La corriera partì alle 12.30 precise.
Sedici passeggeri, più il bigliettaio e l'autista.
Il primo caldo di metà maggio era davvero piacevole e i vecchi sedili di finta pelle emanavano il tipico odore dello sky esposto ai raggi del sole.
Era un po' di tempo che non salivo sulla corriera e mi piaceva l'idea di questo breve viaggio, che peraltro in passato avevo fatto molte volte.
Dopo la prima fermata alle "Due Colonne" dove salirono 6 persone, il bigliettaio, il "Gusto", compì il suo dovere scandendo ad alta voce la frase che ripeteva da anni, sempre con la stessa, immutata cantilena: "A chi è che manca 'l biglietto, par cortesia...?!?" ; dopo di che, lanciando uno sguardo indagatore su tutti i passeggeri, si accomodò sul sedile dietro l'autista.
L'autista, "l'Alfredo", era la storia vivente del tratto Rovereto-Schio e viceversa.
Credo che conoscesse a memoria ogni curva di quella incredibile strada e sapesse tutte le insidie, i pericoli e i tranelli che ogni controcurva nascondeva.
Era...

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