L'ATTACCO ALL'ITALIA E' RIPRESO IN GRANDE STILE !

E’ ripreso in grande stile l’attacco all’Italia: la Spagna non c’entra assolutamente niente, è l’Italia di nuovo sotto tiro, e ve ne diamo le spiegazioni.
SITUAZIONE POLITICA: gli americani sono stanchi dei balletti del loro ex-agente, Mario Monti, che ha fatto la stessa figura che fece Fini, quando gli ordinarono di buttare giù Berlusconi.
I poteri forti, quelli veri, non perdonano chi li delude, ve lo abbiamo già ripetuto più volte.
E sull’incapacità politica e sui limiti professionali del professore nessuno ha più alcun dubbio, perciò lo stanno buttando a mare.
Peccato che con l’acqua sporca di Monti getteranno via anche il bambino, il nostro Paese, che ormai è considerato il prossimo a cadere dopo la Grecia.
E questo perché la Spagna, nonostante la situazione politica e sociale poco florida, non ha una mole di titoli di Stato in giro per il mondo come noi, né masse operaie in cassa integrazione tali da corrodere le finanze pubbliche, né un immobilismo totale per quanto riguarda il famoso “spending review”.
Il presidente Reloj sta tagliuzzando ferocemente le spese dello Stato e tagliando le gambe alla maggior parte dei privilegi e delle caste.
Ormai gente come Soros e Lagarde (FMI) danno l’Italia a picco entro l’estate. Gli unici che non se ne accorgono sono i nostri partiti e la nostra stampa di regime, che ormai interpretano quelle scenette da tregenda, quando i profughi sotto la neve si stringono davanti ad un fuocherello di sterpi per salvarsi dall’assideramento.
Sono già tutti profughi, le loro istituzioni sono fallite o in fase di fallimento, la neve della catastrofe economica vien giù dal cielo  a mo' di tormenta, ma c’è che quel piccolo ceppo, che arde, che manda un calore finto, ma che essi si illudono di percepire, e che per ora salva loro la vita disgraziata e incresciosa che conducono.
Quel focherello è Monti, la loro ultima speranza di sopravvivenza, e invece non sanno che tra poco, quel tepore sarà inghiottito dal gelo, e sarà la fine.
FINANZA INTERNAZIONALE: la Grecia è ormai considerata fuori dall’euro, e quindi la finanza internazionale sa che la moneta europea ha le ore contate.
Il motivo è duplice: non c’è più né la volontà né il denaro per sostenere un fondo salva-stati, perché gli stati sono tutti da salvare, tranne quelli legati alla Germania, come l’Austria, l’Olanda, il Belgio.
Né si farà più a tempo ad effettuare le trasformazioni indispensabili a livello di economia comune, come quella relativa alla BCE, agli eurobond, né sarà [...]

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