L'America in delirio per Frank Mir

                                         GUARDA IL VIDEO  http://video.libero.it/app/play?id=87db4ec99b3ec870e06dc24c8689cd8d   Sabato scorso, a Las Vegas, (Nevada, USA), si è svolto il 92° evento dell'Ultimate Fighting Championship, la più importante organizzazione di lotta in gabbia.
Nell'incontro più atteso, Frank Mir ha fatto fuori il terribile Antonio "Minotauro" Nogueira, in meno di due riprese.
I 14.103 spettatori che gemivano la MGM Grand Arena erano in delirio.
Nessuno di loro, si aspettava che "Minotauro" finisse ko (non era mai accaduto).
Ora, Frank Mir è una star di prima grandezza dello sport americano.
Frank Mir Nato il 24 maggio 1979, a Las Vegas, alto 185 cm, pesante 109 kg, soprannominato "L'uomo più cattivo del pianeta", Frank Mir ha un record di 12 vittorie e 3 sconfitte.
Nel 2004, ha vinto il titolo mondiale dei pesi massimi UFC, ma ha dovuto abbandonarlo in seguito ad un incidente motociclistico.
Frank Mir è stato inattivo fino al 4 febbraio 2006, quando ha perso contro Marcio Cruz.
Nei successivi tre incontri, Mir, ha rimediato due vittorie e una sconfitta.
Per questo suo rendimento mediocre, dopo l'incidente, le quotazioni di Frank Mir erano scese moltissimo.
Gli addetti ai lavori sostenevano che non sarebbe più stato capace di vincere contro avversari di alto livello.
Invece, il 2 febbraio 2008, Frank Mir ha impiegato solo 90 secondi per costringere Brock Lesnar all'abbandono.
Anche in quell'occasione, nessuno credeva che Mir potesse battere il più alto e pesante Lesnar.
Infatti, la borsa di Frank era di 20mila dollari, più altri 20mila in caso di vittoria.
Lesnar, invece, ne guadagnava 250mila a prescindere dal risultato.
Frank Mir ha dichiarato che il suo obiettivo è il mondiale dei pesi massimi UFC.
Oggi, il campione è proprio Brock Lesnar.
La rivincita, quindi, è inevitabile.
Una cosa è certa: se Frank Mir vincerà per la seconda volta il mondiale, qualcuno produrrà un film sulla sua vita.
La storia di un combattente che si riprende dall'infortunio, che zittisce i suoi critici con una serie di grandi prestazioni ed alla fine diventa campione del mondo, è fatta su misura per il pubblico americano.
    Caro Di Pietro, non basta, ora devi anche chiarire...
Qualcuno sarà tentato di cavarsela con qualche battuta o con una scrollata di spalla: roba da ragazzi, così fan tutti, bravo, lui sì che ha fatto il gran gesto, la trave-la pagliuzza e via menandola.
In realtà le dimissioni del giovane Di Pietro, per le implicazioni politiche sono una [...]

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