L'Apocalisse dell'Energia

L’Apocalisse dell’Energia   Verso la metà del mese di febbraio e nei primi giorni de mese di marzo 2007, nella trasmissione di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa, si ebbero due  “eccelsi” interventi dell’On.
Alfonso Pecoraro Scanio, attuale Ministro dell’Ambiente. Alle due predette trasmissioni televisive parteciparono  anche il Senatore Mattioli ed il Professore Carlo Rubbia.
In entrambe le trasmissioni.
L’On.
Pecoraro Scanio si dimostrò molto coerente, nell’eliminare  come energia sostitutiva al petrolio l’Energia nucleare, elogiando appassionatamente altre energie sostitutive, come  “l’energia solare”, “l’energia eolica”, ed addirittura, in specie nella trasmissione del mese di febbraio, proponendo anche di ricorrere alla “soia” per la produzione dell’energia, non ricordando,forse, che l’Italia non possiede  le sconfinate praterie degli Stati Uniti d’America, e che quindi  i nostri “campi” servono per la produzione di alimenti, necessari alla popolazione italiana.
Alle affermazioni del Ministro  dell’Ambiente ho potuto rilevare l’atteggiamento, alquanto perplesso, del Professore Rubbia, il quale, altresì, esplicitò che la Cina è notevolmente avanti per quanto concerne l’utilizzo dell’energia nucleare e sta provvedendo alla costruzione di un certo numero di reattori nucleari.
Possibilmente il Professore Rubbia  prima di rendersi conto delle richieste dell’On.
Pecoraro Scanio, vuole  con logica approfondire il problema.
L’attuale Ministro dell’Ambiente elencò i Paesi dai quali l’Italia preleva “l’energia” che occorre alle nostre Industrie, e non solo a quelle, e sono rimasto io, questa volta perplesso,in quanto non comprendo perché bisogna pagare  Paesi stranieri, invece di costruire impianti nucleari, che fra l’altro forniscono energia pulita, con la preoccupazione non tanto peregrina che, questi Paesi “amici” potrebbero in un qualsiasi momento cessare di fornirci la dovuta energia od alzare il prezzo: Allora,a chi giova tutto ciò? Non certo alla nostra economia, non certo alle nostre maestranze, non certo ai nostri tecnici, non certo alla popolazione che, in un dato istante, potrebbe  avere interrotta l’erogazione dell’energia che necessita  per “il quotidiano”.
Non ritorno sulla sicurezza degli impianti nucleari, in quanto ritengo puerile  volere considerare nefasto l’incidente di There Island, Su  Chernobyl, in altri scritti ho espresso il mio parere  su quel disastro “voluto” dalla tracotanza [...]

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