L'Aurora Boreale e il Mare

“Lo spettacolo riempiva l’intero cielo nordico; si faceva fatica a concepirne l’immensità.
Come venute dal più alto dei cieli, grandi cortine di delicata luce parevano sospese in aria, e tremavano.
Verde pallido e tante sfumature di rosa, e trasparenti quanto la più fragile delle stoffe, e all’orlo inferiore di una scarlatto infuocato quanto le fiamme dell’Inferno, oscillavano e scorrevano libere come il più abile dei danzatori..
Lyra credette persino di riuscire a sentirle: un vasto distante mormorante fruscio.
In quell’evanescente delicatezza sentiva qualcosa di profondo quanto quello che aveva provato accanto all’orso.
Se ne sentì commossa: era così bello da esser poco meno che sacro; sentì le lacrime pizzicarle gli occhi, e le lacrime scomposero ancor più quelle luci in prismi d’arcobaleno…” ( La Bussola d’Oro – Philip Pullman) Questo passo è di un libro di Pullman, La Bussola d’Oro, da cui è stato tratto il film trasmesso al cinema sino a 1 mese fa.
Il film non l’ho visto, ma immagino sia molto bello.
Mi ha colpita molto questa descrizione estasiata dell’aurora che mi piacerebbe davvero tanto ammirare…mi ha ricordato le sensazioni che dà il mio mare.
Una mattina, in cima a un faro, ho ammirato l’immensità del mio mare e ho temuto di restarci inglobata dentro…non saprei spiegare meglio, era talmente grande vasto largo e profondo, di ogni tonalità di azzurro, che mi sembrava non sarebbe stato possibile sfuggire a tanta bellezza.
Ho sentito il cuore troppo grande, le lacrime che bagnavano gli occhi, senza parole per quei 15 minuti di immensità.
Senza parole sino a quando il mio amico, toccandomi il braccio, mi fa “Giò…guarda! I delfini!!!” e io guardo e vedo 3 o forse più minuscole creaturine che saltano 2/3 volte per poi sparire, e lì ho riso e il mio ragazzo mi ha abbracciata.
Ho capito che non ero l’unica a sentirmi così…tutti e 4 ci siamo commossi nell’ammirare quel che in ogni momento vediamo come un’abitudine, ma da lassù era incredibile.
Il guardiano del faro stava zitto ad aspettare che finissimo di godere quello spettacolo, e a controllare che non cadessimo giù J per l’emozione! Forse solo ammirando lo splendore della natura possiamo renderci conto di quanto sia giusto tenercela stretta e trattarla bene.

Leggi tutto l'articolo