L'ECLISSI

  Il disco segna il ritorno dei SubsOnicA dopo due anni di assenza, mischiando ancora strumenti tradizionali ed elettronica.
L’album è stato realizzato interamente negli studi di Casasonica.
La produzione e la registrazione sono state curate da Max Casacci con Ale Bavo (musicista e produttore di Casasonica) con la collaborazione di tutta la band.
Il mixaggio è nuovamente opera di Max con la collaborazione di Condimix (tecnico di Casasonica) e Carlo Rossi.
Dodici i pezzi che compongono il disco più una ghost-track finale.
Questa è la tracklist: Veleno Ali Scure La Glaciazione L’ultima risposta Il centro della fiamma Nei nostri luoghi Quattrodieci Piombo Alta voracità Alibi Canenero Stagno   RECENSIONI   Esce il nuovo cd "L’eclissi" con pezzi su drammatici temi di cronacaOcchi cupi dei Subsonica Via le casse acustiche a vista.
Via le «americane» che sostengono le luci.
Via persino la disposizione d’obbligo di una rock band sul palcoscenico, con batteria e tastiere in secondo piano.
Per il loro ritorno dal vivo, i Subsonica (al Mandela Forum il 29 novembre, ore 21, il biglietto costa 18 euro, si va verso l’esaurito) hanno scelto di sovvertire i canoni del concerto rock affidando l’illuminazione a un sistema di led di ultima tecnologia, nascondendo ogni «accessorio sonoro» dentro un gigantesco parallelepipedo largo 20 metri e presentandosi tutti allineati sul palco, allusione ad una guerriglia musicale che non ha mai fine.
E che ha sempre trattato temi socialmente forti, come l’alienazione, lo spaesamento, la conquista di una libertà necessaria per sopravvivere.
Ma stavolta nel nuovo album L’eclissi (esce domani nel segno di un ritorno all’elettronica «non come accessorio ma come elemento narrativo» spiega Boosta, il tastierista), si affacciano temi pesi come macigni: la morte (quella di un’amica, Caterina Farassino, scomparsa in un incidente stradale, la canzone è Quattrodieci), la violenza sui minori (Canenero), la criminalità organizzata (Piombo), la precarietà.
«Non siamo mai stati un gruppo manifesto, dagli intenti sloganistici - chiarisce Boosta - non siamo mai saliti su nessuna cattedra.
La realtà è sempre stato il nostro punto di riferimento.
E questo è ciò che vediamo intorno a noi: l’uomo contro l’uomo, una morte che si impossessa sempre più dei giovani, degrado sociale e politico.
È difficile trattare temi così duri in una canzone.
Ma inevitabile».
Molti pezzi del nuovo album nascono da ispirazioni letterarie firmate Roberto Saviano, Giuseppe Genna, Wu Ming.
«I [...]

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