L'EUROPA IN STALLO MOMENTANEO

Si parla di Europa unita da tempo immemorabile. Si partì dalla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, si passò alla piccola Europa dei sei (Francia, Germania, Italia e Benelux) e poi, sulla scia dei successi e della prosperità, il club conseguì due risultati che fecero intravedere anche l’unione politica: da un lato la libera circolazione di merci e persone in una vastissima area dell’Unione, ormai addirittura a 28, dall’altro, nel 2002, l’introduzione dell’euro.
Purtroppo ci si era illusi. I Paesi europei hanno troppa storia, troppi ricordi e troppe diversità per fondersi con la facilità delle Tredici Colonie che hanno costituito i primi Stati Uniti. I nazionalismi si sono rivelati persistenti e ineliminabili. E se per anni non hanno creato reali animosità è perché si trattava appunto di identità, gelosie, vecchie ruggini. Robetta, rispetto a ciò che è veramente importante: il portafogli.
E infatti le cose infatti sono andate come vanno sempre. Finché il tempo è bello, pur senza...

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