L'Eco di Bergamo - Pd in ordine sparso verso il congresso Renzi-mania, ma Misiani: «Mai con lui»

Da L'Eco di Bergamo, 5 settembre 2013Il sindaco di Firenze incassa il consenso degli ex popolari Sanga, Barboni e Casati.
Gori: positivo Il tesoriere nazionale: «Meglio Cuperlo».
Gli ex Ds però al momento non si schierano: «Aspettiamo»Matteo Renzi si candida alla segreteria nazionale del Pd e Dario Franceschini fa l'endorsement per lui.
Due fatti che incidono anche sugli assetti dei democratici bergamaschi in vista del congresso (entro fine anno, ma improbabile la scadenza del 7 novembre indicata dallo stesso sindaco di Firenze).
Con gli ex popolari (come il ministro per i Rapporti col Parlamento) che traslocano in massa nel campo del toscano e i bersaniani duri e puri, orfani di Bersani, quasi allo sbando.
Misiani per Cuperlo L'irriducibile resta il deputato, e tesoriere nazionale del partito, Antonio Misiani.
L'unico a dire chiaramente «Mai di là» e a schierarsi con Gianni Cuperlo: «Quello che mi convince di più.
Una persona di spessore e intelligenza».
Tagliando anche il cordone ombelicale che vuole Cuperlo creatura dalemiana (e il gelo che i bene informati danno tra D'Alema e Bersani): «Saprà agire in modo indipendente». La posizione dell'ex Ds di riferimento in Bergamasca pare però per ora isolata.
I suoi figliol prodighi sono meno tranchant e attendono le mosse del già rottamatore, senza escludere possibili riposizionamenti.
Le new entry Chi ha già scelto di seguire la linea franceschiniana - dopo una parentesi pro-Bersani - è invece lo zoccolo duro degli ex margheriti.
Il deputato Giovanni Sanga precisa che «non si iscrive a nessuna tifoseria», ma ammette che «tra le ipotesi di candidature, quella di Renzi è senz'altro la più innovativa.
Potrà essere una risorsa per il Pd e il Paese quanto più sarà capace di tenere insieme il partito».
Perché «il Pd ha una grande responsabilità e il fatto che Letta, uno dei suoi uomini di punta, stia guidando il governo del Paese, è un elemento da cui non si può prescindere».
Anche il consigliere regionale Mario Barboni si è convinto che «la figura carismatica di Renzi è quella che può fare il meglio in questo momento».
E il segretario dei Giovani democratici Davide Casati reputa il sindaco di Firenze «un candidato interessante che può portare il Pd a vincere».
I renziani della prima ora (che hanno tra le punte Giorgio Gori e Marcello Saponaro) guardano l'ingrossarsi delle loro fila.
«È un segnale positivo il riconoscere la forza delle idee innovative di Renzi, anche da parte di chi alcuni mesi fa aveva fatto una scelta diversa», non ha [...]

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