L'Era Glaciale: in rotta di collisione

Chi segue il mondo dell'animazione a trecentosessanta gradi, e quindi è abituato a gettare lo sguardo anche verso la ricchezza e complessità di quella occidentale, sa che alcuni titoli e personaggi molto amati godono di una saga animata che arriva a contare svariati titoli prodotti in periodi di tempo più o meno lunghi: insomma non serve essere Gundam in Giappone per tornare sullo schermo più e più volte.
Non è lo stesso in occidente e i casi di saghe vere e proprie, capaci di durare nel tempo ed andare oltre l'abituale sequel sono piuttosto ridotti ed il traguardo di una serie di film come quella de L'era glaciale si può considerare considerevole, la più longeva con cinque titoli all'attivo in attesa del quinto shrek E se c'è riuscita è stata per un paio di fattori determinanti: prima di tutto per l'immediatezza del suo umorismo, quelle situazioni e gag da cartone animato che lo riconducono alla tradizione di Bugs Bunny e gli altri eroi della Warner, capaci di divertire con genuinità gli spettatori; in secondo luogo per la riuscita composizione del gruppo di protagonisti, con Manny, Sid e Diego ad incarnare diverse tipologie di individui in cui tutti possono identificarsi.
E soprattutto per Scrat, mina vagante e anima delirante di tutti i film della serie, simbolo indiscusso della saga creata da Blue Sky Studio al punto da entrare di prepotenza nel suo logo, al pari di Totoro per lo Studio Ghibli o la lampada per la Pixar.If You Believe, They Put a Scrat on the Moon E proprio da lui, da Scrat, nasce lo spunto per la nuova avventura glaciale nelle sale dal 22 Agosto (dopo le anteprime estive del 16): L'era glaciale - In rotta di collisione va a scavare nella memoria storica della saga, ripesca un surreale ammiccamento inserito per scherzo e lo usa per dare il via all'azione.
Ricordate il disco volante in cui si imbattono i protagonisti in una cava di ghiaccio? A distanza di quattordici anni da quel primo capitolo, e quattro film, a Scrat capiterà di disseppellirlo mentre è a caccia dell'ambita ghianda, per ritrovarsi a bordo del veicolo spaziale e catapultato in una odissea stellare fatta delle solite inconfondibili peripezie, tra tecnologia ostile del veicolo e collisioni con corpi celesti.
Quasi un film nel film, una folle avventura spaziale che sarebbe potuta essere un corto autonomo, ma che fa da contrappunto a quanto avviene sulla Terra agli altri protagonisti de L'era glaciale 5.
Ma non per questo slegato da queste ultime, perché Blue Sky ed il regista Mike Thurmeierriescono a collegare [...]

Leggi tutto l'articolo