L'ICONOCLASTIA DELLE BUSSOLE

Il Titanic è andato a fondo nel 1912.
Più di cent’anni fa.
E tuttavia nessuno dimentica quel naufragio.
Sia per la qualità della nave, sia per il numero di vittime, sia soprattutto per l’indicibile tragedia di centinaia di persone che sapevano di dover morire di freddo, nelle acque gelide dell’Atlantico, fra non molto tempo.
E che sapevano di non poter far nulla per salvarsi.
Quegli sfortunati non avevano nemmeno con chi prendersela.
Non con il capitano, innocente.
Non con i fabbricanti del transatlantico che, con ragione, l’avevano dichiarato inaffondabile, e che non potevano immaginare una lama di coltello che ne avrebbe squarciato per lungo la fiancata, annientando tutte le loro previsioni.
Né potevano essere colpevoli gli scienziati per non avere ancora inventato il radar, un congegno, forse l’unico, che avrebbe realmente potuto evitare quel disastro.
Il Titanic è rimasto impresso nelle menti di tutti come icona della tragedia che si vive ineluttabilmente.
Ad occhi aperti, in tutt...

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