L'INCIUCIO DELLE LIBERTA'

L’inciucio delle libertà In terza media finalmente nel programma di storia si studiano fatti più vicini a  noi.
L’Unità d’Italia, le guerre mondiali.
Quel settembre avevo 13 anni.
A luglio del 1994 dovevo sostenere gli esami.
Ma era già cambiato qualcosa, si stava tornando indietro: chi voleva rispezzettare l’Italia e chi il potere giudiziario dipendente dal Governo: stracciando una Costituzione nata dopo migliaia di morti ventenni.
Una fatica per imparare tutto il nostro passato, vana! Se volevano farci confondere, forse ci sono riusciti.
La mia adolescenza è stata segnata dal berlusconismo ed oggi che ho 31 anni non è cambiato nulla, anzi assisto ad un peggioramento senza fine! Un lavoro lento, iniziato con la televisione.
Le masse sono state distratte dagli slogan: un milione di posti di lavoro, via la tassa sui frigoriferi, via l’Ici, scudo fiscale, pagare le tasse è una rapina, la magistratura è un cancro, benvenuto abusivismo e… il popolo delle libertà può fare quello che vuole: è sovrano finché lo decide il capo.
Di libertà c’è rimasto ben poco.
I giornalisti non possono fare domande scomode e lecite vengono picchiati dai fascisti (vedi il ministro della RepubblicaLa Russa), i lavoratori vengono traditi dai sindacati accettano i ricatti del padrone e rimangono in silenzio quando le società italiane falliscono in Italia per aprire nei paesi dove la manodopera costa meno.
In silenzio pure quando quel milione di posti di lavoro sono stati persi.
Gli aquilani non possono camminare nella loro città, i militari presidiano la zona rossa.
Infine in politica si fa carriera dando la fica al capo del Governo o promettendo obbedienza, ma anche se venisse meno Berlusconi ci ha insegnato che tutto si può comprare.
Da dirigenti di case di appuntamento, da mannequin da calendario, da tester della chirurgia plastica, da attricette non ti puoi aspettare comprensione nei confronti di chi perde il lavoro, non arriva a fine mese, è disoccupato, cassintegrato.
Dovrebbe capirlo il sindacato, quel sindacato (Cgil) che già negli anni ‘80 fece accordi con il Pci di Cossutta per far lavorare attraverso la cooperativa Movicoop operai presso l’azienda Mediaset.
Sarà così che i voti del Pci si spostano a Forza Italia.
Allora sono tutti uguali e quelli che dovrebbero essere meglio, sono peggio! Il capo del Governo è indagato per cinque reati diversi, nemmeno Hitler alla fine del nazismo aveva tanti capi d’accusa! E’ pur vero che anche i record negativi vanno aggiornati, ma non sulla pelle dei cittadini [...]

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