L'INVASIONE CHE NON C'È I porti sono chiusi, secondo Salvini, ma arriva di tutto: migranti, navi Ong, coca.

Forse ci voleva un genio zero della politica per combinare anche solo la metà della confusione creata da Matteo Salvini. Ormai sono quasi dieci giorni che ha aperto, a parole (mancano atti di qualsiasi tipo) la crisi e nessuno ha ancora capito niente. Probabilmente anche lui. Non si è capito perché l’ha aperta e dove vorrebbe andare.
Una spiegazione, per la verità, c’è. Un po’ da bambini, ma c’è. Di colpo (troppi mojito al Papeete) gli è venuta voglia di incassare il consenso di cui i sondaggi dicono che goda. Quindi crisi, elezioni, Palazzo Chigi. Finalmente il bullo milanese sale le scale del potere.
Aveva trascurato l’esistenza dell’altro Matteo, e cioè di Renzi. Renzi spesso è maltrattato, ma la politica, al contrario di Salvini, la sa fare, è un diavolo. E infatti ha subito detto: governo di tutti contro le elezioni. È stato un coro: no elezioni, si faccia un qualsiasi governo, ma no voto.
E Salvini, di colpo, si è trovato come quel tale che voleva fare una grigliata, salvo a...

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