L'Isis avanza

In Siria il fronte anti Assad è sempre stato debole perchè gli Usa non si sono mai fidati, anche se sarebbe gli unici a cui potrebbero fare affidamento.
ora anche l'esercito di Assd sembra capitolare lentamente.
 L'Isis occuperebbe ormai metà del territorio nazionale.
Ora l'esercito jihadista avrebb preso anche Palmira, un'importante città che collega Damasco alla capitale jihadista Al-Raqqa.
La “Sposa del deserto” è nelle loro mani e ora il timore è che possano violentarla, come hanno fatto a Mosul, Hatra, Nimrud.
Conquistata dai miliziani dello Stato Islamico senza che l’esercito di Bashar Al Assad si opponesse in una vera e propria difesa della città tesoro dell’antichità, Palmira è un ostaggio che attende di conoscere il proprio destino.
Una foto che mostra una bandiera nera con l’emblema del Califfato sventolare sulla cittadella antica circola su Twitter, ma finora non è stato possibile verificare la sua autenticità.
La paura, che somiglia ad una terribile certezza, rimane: le meraviglie archeologiche patrimonio dell’umanità della città a 240 km da Damasco rischiano la distruzione, come da giorni avverte l’Unesco.
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha “condannato con forza gli atti terroristici barbarici che continuano” ad essere commessi dallo Stato islamico in Siria, inclusa la violenta presa dell’antica città di Palmira.
Ha espresso “profonda preoccupazione per le migliaia di abitanti nella città, come come per quelli sfollati” a causa dell’avanzata degli jihadisti.
Chiede inoltre che “ai civili sia garantito un passaggio sicuro per fuggire dalla violenza e riafferma che la responsabilità primaria di proteggere la popolazione spetta alle autorità siriane”.
“La decisione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è un risultato importante frutto dell’azione del governo italiano”, si legge in una nota del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

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