L'ORRORE CINESE

Nel 2005, le esecuzioni in Cina risultano essere 5.000.
Un genocidio.
Dopo le lunghe trattative tra le Nazioni Unite e la Cina, è stato concesso ad un inviato dell’Onu di visitare le prigioni e parlare privatamente con i detenuti.
Durante la sua missione, è stato costantemente seguito da agenti di sicurezza in modo tale da impedirgli di intervistare determinate persone.
La Cina pratica in larga misura la tortura.
Viola ogni tipo di diritto umano.
L’uso della tortura è l’unico metodo per estorcere confessioni.
La pena di morte in questo paese, è considerata un “segreto di stato”, un professore cinese delle Scienze Sociali ha detto che le esecuzioni sarebbero circa 8.000 ogni anno! Essendo un segreto di stato, la Cina ha la facoltà di non riferire quante condanne a morte emette.
Un altro fatto  sconvolgente che potrebbe anche spiegare questo numero altissimo di esecuzioni, è la vendita di organi presi dai corpi dei condannati a morte, senza nessun consenso da parte del defunto.
Moltissime organizzazioni e moltissimi giornali hanno denunciato e scoperto questo orrore.
 Le autorità cinesi vendono gli organi dei condannati perché hanno un costo minore, inferiore al 30% rispetto a Bulgaria, Africa, Russia.
Insomma un “discount” per gli organi da trapiantare.
La Cina ha ammesso tutto questo il 2 dicembre 2005, stanno provvedendo al “rafforzamento” delle regole riguardo gli organi venduti.
Insomma vogliono renderlo legale, una pratica quotidiana.
  Tutto questo potete leggerlo nel libro “Pena di morte nel mondo” il rapporto 2006 di Nessuno Tocchi Caino.

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