L'Odissea

Visto che, tranne la morte di Sabani, non è successo niente di notevole, approfittiamo per fare qualcosa di utile per la comunità.
In Italia, sappiamo, si legge poco, molto poco, quasi niente.
I motivi sono molteplici, ed ecco noi, per venire incontro a tutti coloro che non hanno tempo, voglia e pazienza di leggere, mettiamo a disposizione un riassunto, corredato di pregevoli approfondimenti di difficile reperibilità, affinchè nell'occasione qualcuno possa far sfoggio di cultura pur non avendo letto una sola riga.
Iniziamo con un celeberrimo poema epico                                                L'Odissea                                                             di OmeroIl poema inizia con un clamoroso falso storico: Ulisse viene descritto come l'uomo più astuto del suo tempo.
Niente di più falso.
Vi pare che se Ulisse fosse così furbo come si dice ci avrebbe messo 10 anni per escogitare un trucco per prendere Troia? Non solo, il trucco non era originale, ma l'aveva copiato da un hacker macedone che per primo creò un Trojan Horse (Cavallo di Troia) per penetrare nei sistemi di difesa.
Tuttavia questo è ininfluente per lo svolgimento del poema.
Dunque, presa Troia i greci riprendono la strada di casa, tra loro Ulisse e i suoi Itachesi.
I canti che vanno dal I al IV raccontano di suo figlio, ingegnere elettromeccanico divenuto famoso per l'invenzione che porta il suo nome: il Telemaco, ancestrale progenitore degli attuali cellulari, che parte alla ricerca del padre.
Invece dal V al XII sono dedicati al pellegrinare del nostro eroe.
Si deve sapere che Ulisse aveva una potente protettrice: Atena, dea dell'amore e un perseverante nemico: Poseidone dio delle scatolette di tonno Asdomar.
Atena lo spinse tra le braccia delle più belle tope del Mediterraneo, come Circe e Nausicaa e volendo anche tra quelle delle Sirene, stupende creature dalle tette superbe ma di scarso igiene intimo tant'è che "le topine" puzzavano di pesce, cosa che spinse Ulisse a desistere e farsi legare all'albero della nave per non cedere.
Poseidone invece lo scaricò prima su un'isola di tossicodipendenti: i mangiatori di Loto e poi sulle terre di un pastore diversamente abile con la fissazione di inzuppare i greci nel caffellatte, tale Polifemo dal quale si salverà solo per aver dato le generalità false alla reception.
Durante le varie peripezie Ulisse perde tutti i suoi compagni e, solo, arriva infine a Itaca, la sua casa.
Le gesta [...]

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