L'Unione Europea contro i porno. E' rivolta

Uno tsunami di proteste dei cittadini ha "intasato" le caselle di posta elettronica del Parlamento europeo.
Cos'è successo? L'UE vorrebbe vietare la pornografia su internet.
Tutto nasce da una risoluzione "non vincolante", cioè una presa di posizione politica che quindi non ha alcun vincolo legislativo.
La proposta, che verrà votata a Strasburgo martedì(12 marzo), promuoverebbe la parità di genere superando stereotipi sessisti soprattutto nei confronti delle donne.
L'UE chiede agli Stati membri di fare ogni sforzo per eliminare la discriminazione delle donne dalla pubblicità e chiede il bando di ogni forma di pornografia dai media.
Internet inclusa.
Preoccupati dalla libertà di diffondere contenuti in rete che con un simile bando verrebbe messa in discussione, migliaia di cittadini hanno scritto email di protesta ai parlamentari: oltre 600 mila in soli tre giorni.
I funzionari del Parlamento europeo sono stati costretti a filtrare la posta elettronica in entrata e, in vista del voto di martedì, temono anche attacchi hacker.
L'assemblea di Strasburgo, però ammette: "Abbiamo fatto un'infelice scelta di parole".
Senza contare che il divieto della pornografia "produrrebbe" altre donne disoccupate.
L'UE darà sovvenzioni anche alle ex pornostar?

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