L'Unità 4/4/2013 "Niente rimborsi? Proposta legittima ma non è del Pd" Intervista a Antonio Misiani di Maria Zegarelli

Antonio Misiani, dica la verità, non le è piaciuta l`ultima iniziativa dei renziani sul finanziamento pubblico ai partiti? Il tesoriere Pd non perde il suo tono calmo e misurato.
I fronti aperti nel suo partito sono così tanti che non ci si può permettere il lusso di creare altre linee di frattura.
Ovvio che non ha fatto piacere ai piani alti del Nazareno sapere che un gruppo di senatori ha presentato una propria proposta di legge per abolire il finanziamento dei partiti, ovvio che sarebbe stato meglio discuterne negli organismi del partito e poi arrivare ad una posizione comune, ma anche questi sono lussi di altri tempi.
«La considero un contributo al dibattito, ce ne saranno altri, si discuterà e alla fine il Pd presenterà la sua proposta», risponde il tesoriere.Insomma, questa dell`abolizione è la "loro" proposta e lei ne prende le distanze? «Quella proposta depositata da un gruppo di senatori riflette una posizione nota, ce ne sono altre, se ne dovrà parlare.
La proposta del Pd, come ha ribadito più volte Pier Luigi Bersani, dovrà affrontare il tema del finanziamento, rivedendo l`attuale sistema, ma anche quelli della democrazia interna e della trasparenza dei partiti».
Il tema del finanziamento ai partiti vede l`attacco di Grillo e quello di Renzi.
Siete circondati, direbbe l`ex comico...
«Affatto.
Noi vogliamo intervenire su un tema che è molto sentito dai cittadini ed è un tema delicato di democrazia.
Nel momento in cui un Paese decide come si finanziano i partiti decide su un pezzo importante della sua democrazia, stiamo guardando con interesse a quello che succede al riguardo nel resto d`Europa convinti, però, che sia necessario tenere fermi alcuni principi come la garanzia che la politica non diventi un fatto per miliardari».
Renzi, proprio alla vigilia della presentazione della proposta di legge che prevede l`abolizione, ha pubblicato l`elenco dei finanziatori delle sue primarie.
Come a dire che se si vuole si può fare.
«L`autofinanziamento dei partiti deve avere un ruolo determinante, tutti siamo convinti che debba essere valorizzata esaltata e incentivata la libera scelta dei cittadini di finanziare o meno le forze politiche a cui si sentono vicini.
Per fare questo, però, è necessario trovare degli opportuni incentivi fiscali perché oggi nel nostro Paese la propensione a donare ai partiti politici è bassissima rispetto ai costi delle stesse campagne elettorali».
C`è chi dice che in realtà il Pd prende tempo perché senza i finanziamenti non potrebbe sopravvivere vista la struttura su [...]

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