L'alitalia

Alitalia 02/01/2009 Le carceri sono in crisi.
E’ cosa nota a tutti che le nostre prigioni non navigano in buone acque: sono troppo affollate e i soldi non bastano mai per coprire tutte le spese, soprattutto per rinnovarle.
Ma per raccimolare un po’ di soldi, che non guastano mai, i vertici di una prigione hanno deciso di ricorrere ad uno stratagemma: il tetto del carcere di Bollate a Milano sarà messo in affitto per ospitare un cartellone pubblicitario dell’Alitalia.
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www.psicodizione.it Psoriasi soggiorno salute Scegli il mar morto per duraturi effetti nella cura della psoriasi www.dead-sea-health.org In questo modo il carcere milanese potrà tirare un po’ il fiato e fare alcune migliorie all’interno della prigione: i soldi dell’affitto verranno spesi per rendere confortevole e ristrutturare il bar presente all’interno dell’istituto, e per rendere la mensa un ristorante, per permettere agli agenti di sicurezza di poter vivere qualche momento di relax.
In cambio l’Alitalia disporrà di un’enorme visibilità: la pubblicità sarà visibile da tutte le auto che passano sull’autostrada Milano-Laghi che passa lì vicino.
Alitalia è sull’orlo del fallimento: la Cai ha ritirato l’offerta a causa del mancato accordo con la Cgil e i piloti, mentre avevano dato il loro assenso la Uil, la Cgil e l’Ugl.
Ed ora rischiano il posto di lavoro non solo quelli che hanno esultato ieri a Fiumicino dopo la notizia della chiusura negativa delle trattative, ma anche quelli che dipendono direttamente o indirettamente da Alitalia.
Ad esempio, a Palermo ora rischiano il posto ben 1500 persone.
L’assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona, ha incontrato una delegazione dei lavoratori del call center Alicos di Palermo, guidata dai responsabili di Cgil, Cisl e Uil aziendali e di categoria.
Alicos, società per il 60% di proprietà di Almaviva e per il 40% di Alitalia, fornisce servizi alla clientela alla compagnia di bandiera.
Lo stato di crisi di Alitalia, che ha un debito con Alicos di svariati milioni di euro, allarma i 1.500 lavoratori sulla continuità aziendale e, quindi, sulle prospettive occupazionali.
“Ho già scritto - ha detto Incardona ai lavoratori - al presidente del Consiglio Berlusconi e ai ministri dei Lavoro e dei Trasporti, al commissario straordinario di Alitalia Fantozzi per porre la questione del futuro del call center Alicos”.
Per Incardona “il preoccupante evolversi degli scenari rischia di coinvolgere anche i [...]

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