L'allenatore toscano e' anche l'uomo dei record

Mazzarri è l'uomo dei record del Napoli.
Non importa se l'attacco latita, se i gol non arrivano da due partite, contro Catania e Lazio, se Lavezzi e Quagliarella non riescono a trovare l'intesa giusta, perché i numeri sono dalla sua parte e dalla nuova era 'Mazzarriana' nata, evidentemente, sotto una buona stella.
Una stella chiamata Champions League.
Già, perché il Napoli, in sei partite, ha collezionato dodici punti piazzandosi al quarto posto della speciale classifica.
Ecco, dunque, cosa 'ci garba' di Mazzarri per dirla nel suo inconfondibile dialetto toscano: i numeri che parlano una lingua universale.
Sei partite, dodici punti, per una striscia di risultati utili consecutivi che nella storia del club mancavano da ben 13 anni.
nessun allenatore è stato più bravo di Mazzarri in sei gare e per di più con la casella delle sconfitte vuota, tre vittorie con Bologna, Fiorentina e Juventus, tre pareggi con Milan, Catania e Lazio.
Sei partite con la media totale due punti a partita, il doppio della precedente gestione targata Roberto Donadoni che in sette gare è riuscito a mettere in cascina solo sette punti e a collezionare ben quattro sconfitte fuori casa.
Lontano da Napoli Mazzarri ha ottenuto gli stessi punti della gestione Donadoni.
Per non parlare di difesa perforata per 13 volte in nelle prime sette gare, ma da quando è arrivato Mazzarri le cose sono cambiate: solo 5 gol al passivo, di cui 4 presi contro Milan e Juve.
Paragoni e numeri a parte, c'è da dire soprattutto che la squadra è la stessa, quella mediocre vista con Donadoni e quella spumeggiante della nuova gestione Mazzarri.
Vuoi vedere che oltre ad avere i numeri dalla sua parte, il buon Walter, sia anche diventato un mago? Leggo.

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