L'angolo culturale

Dedicato a...A grande richiesta torno a deliziarvi con qualche suggestione artistica.
Non volermene, meravigliosa Anto, ma ho promesso ad Alessandra di iniziare da lei con questa serie dei "ritratti".
Se riesco, il tempo è tiranno (sigh!), prometto di farne uno ciascuno, secondo l'ispirazione.
Ritratto di Alessandra Il pittore Paul Gauguin ha avuto sostanzialmente due fasi nella propria vita: una prima giovanile ed europea, ambientata in Francia e dintorni nella ristretta cerchia degli impressionisti parigini e di Pont-Aven in Bretagna, ed una seconda matura e polinesiana.
Quest’ultima, concepita come fuga da un modo che lo aveva deluso e tradito, ha dato origine ad una serie di opere tra le più suggestive di tutta la sua produzione artistica.
Fra tutte ho scelto questo ritratto di VAIRUMATI, visto ed apprezzato anni fa al Museo d’Orsay a Parigi, che a mio giudizio potrebbe ritrarre il tuo modo d’essere e la tua personalità.Il soggetto (Vairumati) riprende una delle figure della mitologia Maori più care al pittore.
Secondo la leggenda il dio Oro, disceso dall’Olimpo di Bora Bora, prese in moglie una fanciulla dell’isola, la bella Vairumati e dalla loro unione sarebbe nata la stirpe Areios (quella dei polinesiani doc per intenderci).
Rappresentata come una regina o una dea, la figura di Vairumati si staglia contro una decorazione dorata di stile più cinese che Maori, che le disegna una sorta di aureola e funge al tempo stesso da trono.
L’uso dei colori caldi, il giallo, l’ocra, il rosso pompeiano, danno l’idea di una atmosfera fantastica, onirica, irreale.
Potrai notare sulla sinistra un uccello bianco che tiene tra le zampe una lucertola e che significa, a detta dei critici, l’inutilità e la vanità delle parole.
Io ci vedo più un simbolo di padronanza e di dominio assoluto del linguaggio.
Il nudo femminile ha forme generose che noi europei definiremmo “abbondanti”, ma in armonia con la cultura maori quale simbolo di fertilità, prosperità e ricchezza.
L’artista colloca, accanto all’immagine della mummia peruviana simbolo della vecchiaia e della morte (in piccolo, di rimando, sulla spalla sinistra), la bella e feconda Vairumati, che incarna evidentemente la potenza della giovinezza e della vita.
Un saluto, Paolo

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