L'anno scorso di questi tempi.

L'anno scorso di questi tempi invece di starmene a "marcì" e a "soffrì" in questo paesino fatuo e decadente, me ne stavo a PARIS...eh sì, mi sono fatta un mese a Parigi, nel bell'Ottobre del 2004.E visto che stanotte non ho una particolare voglia di scrivere e "umoreggiare" tra i miei ricordi, poichè ho l'anima svuotata, riporterò qualche appunto che ho nella memoria del computer del giorno della partenza + qualche mail che in quel mese scrissi alla mia amica Anna + qualche fatto saliente di questa "vacanza studio".APPUNTI (risalgono a Dicembre 2004)A Settembre avevo iniziato a maturare l'idea di andare a passare uno o due mesi a Parigi, questo dopo le vacanze estive passate nel sud della Francia, motivi: inanazitutto i francesi mi sono sempre piaciuti, i ragazzi soprattutto, ma adoro anche la lingua, e visto che non l'ho mai parlata perfettamente, solo a stenti e con chiari adattamenti di accento d'oltralpe a parole italiane, ho pensato che fosse l'occasione adatta per acquisirne una ben + ampia conoscenza,inoltre avevo voglia di proseguire in un certo senso la bella vita che avevo conosciuto e che mi aveva conquistato in estate, a st tropez, e in una città cosmopolita e multiculturale al centro del mondo come parigi,pensai che la belle vie non sarebbe sicuramente mancata,ma il VERO MOTIVO era quello di andare ad aiutare il destino a farmi rincontrare NABIL, colui che pensavo fosse il grande amore della mia vita.Poi che è successo,pigra e priva di iniziative come sono, avevo sì preso la decisione di prendere e partire i primi di ottobre maA) non avevo detto niente a mia madreB) non mi ero organizzata la ben che minima cosaquindi verso il 25 Settembre la cara amica Patrizia (l'ex mia prof di latino), saputa la mia vaga intenzione di voler partire x la capitale francese, iniziò ad incoraggiarmi e a spronarmi ad agire e pianificare il tutto, e tramite suo fratello che ha una scuola di lingua italiana a Firenze, ebbi l'indirizzo internet di diverse scuole di lingua francese che si trovano a parigi, e visto che per partire avrei dovuto "dimostrare" alla mia famiglia che andavo nella Ville Lumiere con uno scopo etico e meritevole (ovvero lo studio della lingua) e non per provare nuove esperienze sociali e darmi alla pazza gioia, oppure per andare alla ricerca di un uomo improbabile (che peraltro nemmeno mi voleva), decisi velocemente di trovarne una scuoletta a prezzo modico che sarebbe stata la mia "copertura" e punto di appoggio per motivare la...vacanza.dopo alcune ricerche su internet trovai la scuola langue ONZE [...]

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