L'applauso più lungo

Un lungo applauso, forse il più lungo di questa seconda edizione della Festa del Cinema di Roma, ha omaggiato Into the Wild, il film firmato da Sean Penn.
Dopo sei anni (da La promessa), l'attore e regista californiano è tornato dietro la macchina da presa per regalare 148 affascinati minuti.
Il film di Penn, in anteprima nella sezione premiere, è l'adattamento, scritto dallo stesso regista, del libro di Jon Krakauer ('Nelle terre estreme').
La storia, vera, è una di quelle che commosse gli Stati Uniti, perché parla di un ragazzo, Christopher McCandless (Emile Hirsch), che dopo essersi laureato, diede in beneficienza tutti i suoi risparmi per partire per l'Alaska.
Voleva cambiare tutto e lo fece.
Si mise in viaggio, in fuga dalla civiltà.
Per più di cento giorni sparì al grido: "Niente telefoni, piscina, gatti e sigarette".
Penn fa vedere, aiutato solo da una voce fuori campo, la progressiva fuga dal mondo di questo ragazzo e il suo immergersi, spesso difficile (vive solo di espedienti) nella natura.
Nel suo viaggio il ragazzo incontra uomini che hanno fatto quella stessa fuga dalle regole ma solo in modo parziale.
Gli incontri cambieranno lui, ma anche le persone via via incrociate per strada.
Imparerà molto, anche se il prezzo da pagare, alla fine, sarà alto.
Penn ai giovani: "Cercate di far battere i vostri cuori più velocemente" Il regista, in conferenza stampa, ha spiegato quale messaggio possa essere dato ai giovani con questo film: "Non vorrei essere ripetitivo al riguardo, ma penso che negli Usa e in Occidente la gente sia troppo dipendente dai comfort e questo con gravi conseguenze.
E' necessario - ha continuato Penn - fare un cambiamento.
Con questo non voglio dire ai giovani che debbano comportarsi come il protagonista del mio film, ma sicuramente che devono far battere i loro cuori più velocemente".
E alla domanda: "Cosa ti fa più arrabbiare?", l'attore californiano non ha esitato a rispondere: "La stupidità".
"La rabbia è il mio combustibile", ha poi aggiunto Penn.
L'eterno arrabbiato e ribelle Penn è proprio come il protagonista del suo film che, ammette, "voleva far essere reale, senza farlo diventare un martire", perché "erano cruciali l'autenticità, l'equilibrio".
Musica e cast d'effetto L'opera fatta due terzi di immagini di Christopher solo nella natura, entusiasma dunque la platea dei giornalisti.
Sarà anche per la straordinaria colonna sonora (Eddie Vedder dei Pearl Jam e pezzi di chitarra di Michael Brook e Kaki King) e per il cast di tutto rispetto, composto dai premi Oscar William [...]

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