L'asse del terrore globale americano-sionista contro la Repubblica Araba Siriana

L'ASSE DEL TERRORE GLOBALE AMERICANO-SIONISTA CONTRO LA REPUBBLICA ARABA SIRIANA di Dagoberto Husayn Bellucci, dir.
resp.
agenzia stampa "Islam Italia" A tre settimane dal raid aereo compiuto dall'aviazione sionista contro Damasco non si placano le polemiche e non tende ad attenuarsi la tensione nella regione del Vicino Oriente.
La Siria aveva immediatamente comunicato una violazione del proprio spazio aereo da parte di aerei militari israeliani mentre da Tel Aviv un silenzio di tomba sembrava voler ignorare le richieste di spiegazioni che giungevano da Damasco al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perchè al Palazzo di Vetro si prendessero misure appropriate.
Infine la conferma: il leader dell'opposizione sionista, Benjamina Nethanyahu alla guida del Likud, dichiara che quell'operazione militare anti-siriana aveva avuto luogo.
A diffondere notizie più dettagliate alcuni siti vicini ai servizi di intelligence israeliani mentre le prime notizie dell'attacco militare contro siti nucleari siriani erano state riportate dalla Cnn.
Le ultime dichiarazioni ufficiali provenienti dallo stato ebraico ribadivano il successo dell'operazione e che i servizi di sicurezza dello stato-pirata ora potevano disporre di prove filmate che confermavano l'arrivo in Siria di materiale nucleare nord-coreano.
Un remake di un film non nuovo che stavolta sembra coinvolgere l'ultimo bastione del nazionalismo arabo, la Siria di Bashar el Assad, rea agli occhi della plutocrazia mondialista di continuare a difendere e sostenere il diritto legittimo della Resistenza in Palestina e Libano, ospitare basi dei movimenti islamici e laici palestinesi che si oppongono al golpe filo-americano attuato nei Territori Occupati dal burattino dell'America, Abu Mazen, e soprattutto centro dei destini geostrategici dell'intero Vicino Oriente.
La Siria gioca da anni un ruolo fondamentale per quanto concerne la situazione nel perimetro geopolitico dell'area: confina con l'Iraq, il Libano e la Palestina occupata.
E' il solo Stato appartenente alla Lega Araba a difendere la legittimità delle resistenze di popolo del mondo arabo sotto attacco e sostenerne i movimenti politici e militari.
Bashar el Assad , oramai da sette anni alla guida della Siria, ha saputo veleggiare nei mari in tempesta della politica mediorientale.
Con chiarezza e senza ipocrisie ha offerto quando possibile una soluzione di pace al nemico sionista riaprendo le porte al progetto "territori in cambio di pace" fondato sulla restituzione delle alture del Golan occupate dai sionisti oramai da 40 anni [...]

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