L'effetto Tortu ha risvegliato l'atletica italiana

Dopo aver attirato notevole attenzione durante la sua straordinaria carriera negli U20, Filippo Tortu non ha tardato a puntare i riflettori nella sua prima stagione di competizione senior.
Lo scorso giugno, la medaglia d'argento mondiale U20 diei 100 metri è diventato il primo velocista italiano ad abbattere la barriera dei 10 secondi con il suo 9,99  al meeting IAAF World Challenge a Madrid, dove è arrivato secondo duetro al cinese Su Bingtian che ha vinto con 9,91. In quella gara, Tortu ha battuto il record nazionale di 39 anni fa 10,01 stabilito dal leggendario Pietro Mennea poche settimane prima del suo record mondiale di 19.72  sui 200 metri ai Giochi universitari mondiali del 1979 a Città del Messico.
Ancora 20enne  all'epoca, Tortu (nei 100 metri, classifiche mondiali: 13°) era diventato il più giovane velocista europeo a rompere la barriera dei 10 secondi.
"Non posso descrivere a parole quello che ho sentito dopo aver infranto il record di Mennea a Madrid", ha detto Tortu. ""...

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