L'erba voglio ed il giardino del Re....

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PROGETTO “L’ERBA VOGLIO E IL GIARDINO DEL RE”: ACQUA POTABILE PER LABBA II E VILLAGGI ATTIGUI
Perché abbiamo pensato di intitolare questo progetto “l’erba voglio e il giardino del Re”, riprendendo un noto proverbio a sfondo morale, è presto detto: di fronte ad una esigenza primaria ed assoluta come quella dell’acqua si può essere “politicamente scorretti”. La richiesta si fa pretesa, il per favore si cambia in voglio. Sappiamo bene che l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del Re, ma crediamo che un bambino sia più di un Re e che sia giusto che voglia acqua buona da bere, che la voglia nel suo villaggio, e non solo quando piove.
Un bambino è molto più che un Re.
L’erba “voglio” non cresce neanche nel giardino del Re. Io sono più di un Re. Sono un bambino. E voglio acqua buona da bere. E la voglio nel mio villaggio. E non solo quando piove. Io sono più di un Re. Sono un bambino.

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