L'idea di Silvio: la figlia Barbara contro Renzi

''Dopo Berlusconi ci può essere solo un Berlusconi".
La cantilena che nell'estate hanno continuato a recitare ossessivamente i falchi, ma anche le colombe azzurre, sperando nel passaggio di testimone come leader del partito tra Silvio e la figlia Marina, è rimasta nella mente del Cav come un tarlo.
Anche perché tra i personaggi che lo circondano e che hanno ridato vita a Forza Italia non vede proprio chi sia all'altezza di prendere il suo posto e sfidare ad armi pari Matteo Renzi, che se anche ufficialmente denigra, in fondo in fondo ammira.
Non va bene Angelino Alfano, né Daniela Santanché, né Renato Brunetta, né Verdini, né Schifani.
L'idea di un Berlusconi che succeda a un Berlusconi non l'ha affatto scartata.
Naufragato il progetto Marina, spunta un'altra tentazione per affrontare Renzi.
Una giovane contro un altro giovane.
E il nome della prescelta è quello di Barbara.
Secondo il retroscena del Messaggero, la carta Barbara Berlusconi è spuntata fuori dal mazzo durante uno degli ultimi conciliaboli arcoriani.
Nel consiglio di amministrazione del Milan, Barbara è giovane (ha 29 anni), è preparata, colta (ha studiato anche con il filosofo Massimo Cacciari all’Università San Raffaele di Milano), ma è soprattutto, la più soft e progressista tra tutti i suoi cinque figli.
Inoltre tra i figli è quella meno "identificabile" col padre, quella che in alcune cirocostanze lo ha anche criticato (a differenza di Marina).
All’inizio dell’estate si parlava della discesa in campo di Marina, ma i timori di ripercussioni sulle aziende, lo avevano fatto soprassedere.
Ecco allora  che la discesa in campo di un’altra Berlusconi, Barbara appunto, potrebbe essere la mossa vincente.

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