L'ingenuità della rete, il lato oscuro della libertà in internet - Eugeny Morozov

Quando i censori ti capiscono meglio di tua madre La personalizzazione della censura è davvero possibile? I censori sapranno così tanto di noi da essere in grado di prendere decisioni automatizzate non solo su ogni individuo ma su ogni individuo che agisce in un particolare contesto? Se la pubblicità online ha una qualche attendibilità, questa precisione non è lontana.
Google già imposta la pubblicità sulla base delle ricerche effettuate e sul testo delle e-mail; Facebook ambisce a proporre pubblicità più mirate, in modo da tener conto dei contenuti di altri siti su cui noi e i nostri amici abbiamo detto "mi piace" e dove compriamo online.
Immaginiamo un sistema di censura che sia dettagliato e preciso nei confronti del bisogno di informazione dei suoi utenti quanto la pubblicità in cui ci imbattiamo ogni giorno.
L'unica differenza tra i due è che un sistema impara tutto di noi per mostrarci una pubblicità sempre più appropriata, mentre l'altro impara tutto di noi per impedirci l'accesso alle pagine che ci interessano.
I dittatori ci hanno messo un po' a capire che i meccanismi di personalizzazione su cui si fonda internet 2.o possono essere facilmente usati a scopi molto più nefasti della pubblicità tradizionale, ma è una lezione che hanno imparato in fretta.
Prestando così tanta attenzione alle forme più blande e convenzionali di controllo di internet (il blocco d'accesso a certi indirizzi) potremmo aver perso dei passaggi fondamentali.
La censura su internet guarderà sempre più in profondità nelle cose che facciamo, online come offline, e allo stesso tempo ingloberà sempre più informazioni prima di decidere di censurare qualcosa.
Quando nell'estate 2oo9 il governo cinese annunciò che tutti i computer venduti nel paese avrebbero dovuto installare uno speciale software chiamato GreenDam, i resoconti della maggior parte dei mezzi di comunicazione si concentrarono sulla monumentalità del piano o su quanto le autorità ne gestissero male il lancio.
Il risultato di queste critiche, sia nazionali sia internazionali, fu che il piano venne abbandonato, ma milioni di computer nelle scuole cinesi e negli internet café continuano a usare questo software.
Politiche interne a parte, il GreenDam si distingueva per il suo approccio preveggente alla censura, precursore della censura fortemente personalizzata che ci aspetta nel prossimo futuro.
Andava oltre il blocco meccanico di una lista di risorse proibite, arrivando ad analizzare ciò che stava facendo l'utente e indovinare se quel dato comportamento fosse [...]

Leggi tutto l'articolo