L'inoppugnabilità della candidatura DI MAIO

Sul fatto che sia Luigi Di Maio l’unico candidato premier per il M5S, i media di regime si sono sbizzarriti in una serie di elucubrazioni menicomiali e senza costrutto, che vanno dalla conferma che il movimento è un qualcosa di assolutamente autoritario e pragmatico, fino al fatto che presto il bubbone si manifesterà addirittura con una scissione, tralasciando le varie ironie alla “bello fico” del democraticissimo, nonché comunista Il Manifesto.
In realtà, a scanso di equivoci, in pochi avrebbero scommesso un centesimo su una gara a due o tre, che alla fine, poi, incoronasse comunque il vice-Presidente della Camera, ormai da anni in pectore per questa opzione.
In particolare, Roberto Fico, l’ala sinistra dei Cinquestelle, così come Alessandro Di Battista, l’ala destra, presentandosi, avrebbero certamente causato una catastrofe ideologica, alla vigilia delle elezioni siciliane (che non è affatto detto che i grillini vinceranno!), e soprattutto in vista delle politiche, che sono la meta ...

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