L'insetto

Dai tuoi fianchi ai tuoi piedi voglio fare un lungo viaggio.
Son più piccolo di un insetto.
Vado per queste colline, son colore d’avena, hanno tracce sottili che solo io conosco, centimetri bruciati, pallide prospettive.
Qui c’è una montagna.
Mai uscirò da essa.
Oh, che muschio gigante! È un cratere, una rosa di fuoco inumidito! Per le tue gambe discendo filando una spirale o dormendo nel viaggio e giungo alle tue ginocchia di rotonda durezza come alle cime dure di un chiaro continente.
Verso i tuoi piedi scivolo alle otto aperture, dalle tue dita acuminate lente, peninsulari, e da esse al vuoto del lenzuolo bianco cado, cercando cieco e affamato il tuo contorno di anfora bruciante! ...
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Questa poesia di Pablo Neruda fa parte de “I versi del Capitano” che apparvero inizialmente in forma anonima a Napoli, nel 1952.
Il poeta stesso rivela l’incipit amoroso verso la cantante cilena Matilde Urrutia, sbocciato poco tempo prima a Capri durante la resistenza del poeta trascorsa nell’...

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