L'intervento di Marco Travaglio ad Annozero (23/04/09)

Ieri sera si è parlato di Montanelli.Un giornalista straordinario che va sempre ricordato,purtroppo però in questo periodo ci sono cose più importanti.Comunque un video fatto su di lui,dove tiro fuori le sua frasi piu significative su Silvio Berlusconi,ha avuto un enorme successo ed è stato inserito sul blog di Beppe Grillo all'interno della CASTA DEI GIORNALI.Riporto un pezzo di MONTANELLI E IL CAVALIERE: da MONTANELLI E IL CAVALIERE-Marco Travaglio (Garzanti) "Travaglio non uccide nessuno.Col coltello.Usa un'arma più raffinata e non perseguibile penalmente:l'archivio" "Come diceva il grande Wodehouse,quello di Jeeves,un padrone lo si giudica e lo si misura dai servitori che si sceglie" (Indro Montanelli,, 14 maggio 1996).
al lettore ANDREA LANZAVECCHIA da Padova.Qualche giorno prima,il quotidiano  ha ipotizzato il suo imminente ritorno al ,per via dei suoi rapporti sempre più logori con la famiglia BERLUSCONI e dell'insistente corteggiamento del nuovo direttore PAOLO MIELI.,scrive MONTANELLI,.
Eppure,fra MONTANELLI e BERLUSCONI,non tutto fila liscio come nella seconda metà degli anni Settanta.Gli interventi del Cavaliere,per quanto felpati e indiretti,si fanno sentire,sopratutto attraverso la redazione romana,infarcita di berlusconiani doc legati a filo doppio alla politica del CAF,cioè di CRAXI,ANDREOTTI e FORLANI.Il Vecchio appare svogliato,a tratti spento.I suoi editoriali si diradano.Gli stimoli per uno spirito polemico come il suo,dopo la caduta del muro di Berlino,si affievoliscono.Nel 1990 il direttore ha addirittura accarezzato l'ipotesi di lasciare la sua creatura per dar vita a un piccolo settimanale,ritagliato su misura per lui.E' un progetto segretissimo,portato avanti con  CLAUDIO RINALDI o CORRADO PASSERA,gli uomini della Mondadori allora controllata dall'ingegner CARLO DE BENEDETTI del quale,nonostante le polemiche della politica contingente,è buon amico.Di questo progetto si saprà,ufficialmente,soltanto nel 2001 e a rivelarlo sarà proprio RINALDI,prima per sommi capi con MONTANELLI ancora in vita,poi più nel dettaglio all'indomani della sua scomparsa.
capitanato da MARIO SEGNI.Le elezioni del 5 aprile che riducono a una larva il pentapartito e portano alle stelle la Lega Nord di UMBERTO BOSSI.Le stragi di mafia e di chissà cos'altro,che in soli 55 giorni spazzano via GIOVANNI FALCONE e PAOLO BORSELLINO.L'elezione alla presidenza della Repubblica di un outsider come OSCAR LUIGI SCALFARO,una volta caduti gli impresentabili boss del CAF.Lì'inarico di governo a GIULIANO AMATO,meno [...]

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