L'irresistibile ascesa del Dvd, il cinema dice l'addio al cinema

Esiste un'innovazione tecnologica che abbia modificato il cinema in maniera più incisiva e repentina di quanto abbia fatto il Dvd? Persino l'avvento del sonoro, che cambiò gli orizzonti del cinema, in realtà non modificò drasticamente il modo in cui erano concepiti i film, né il modo in cui erano venduti o guardati.
Il Dvd, invece, sta trasformando tutte queste cose.
Per l'industria cinematografica il Dvd è diventato così importante che niente pare più come prima.
Gli studios hanno compreso - come noi tutti, del resto - che nulla di ciò che il cinema era sarà mai più uguale.
Di conseguenza, per esempio, film creati in esclusiva per allettare i cinefili, un tempo disponibili soltanto sui costosi, grandi e poco maneggevoli laser disc, ora sono tranquillamente goduti dalla gran massa dei fan del cinema.
L'esempio più eclatante salta agli occhi inserendo un Dvd nel lettore: è arrivato il letterboxing, cioè il sistema di trasferimento di una pellicola in formato video senza che l'originale immagine orizzontale sia alterata per farla combaciare con lo schermo quadrato della tv.
Prima che arrivassero i dischi laser negli anni Novanta, i film che non avevano subito questo processo erano molto rari sullo schermo di casa.
I film sono sempre stati mostrati in televisione con immagini squadrate per riempire interamente lo schermo, poiché si riteneva che il pubblico non li avrebbe tollerati altrimenti.
Sempre più spesso, però, questo è il formato prescelto dai video musicali e la generazione cresciuta con Mtv non si sente affatto sconcertata dal letterboxing.
Se il letterboxing è l'elemento più ovvio della cultura cinefila che i Dvd rendono di uso comune, quello più importante è forse il commentario ? quella lunga esegesi contenuta in qualsiasi Dvd che possa vantare qualcuno ancora vivo tra regista e attori.
Sicuramente l'idea di offrire ad un regista l'occasione di riflettere a voce alta sulla sua creazione è comprensibile nell'era dell'informazione.
Simili resoconti ? un tempo rari e oggi di ordinaria amministrazione ? iniziarono proprio con i dischi laser.
Ma il meticoloso lavoro di società come la Criterion, che abbinava sapientemente su laser disc il commento al film, sta lasciando il posto ad un flusso di chiacchiere a sproposito.
Ne è un esempio il Dvd con l'esilarante e amara commedia sull'avarizia di Robert Zemeckis, "Used cars" del 1980, con Kurt Russell.
Nel Dvd, Russell e Zemeckis parlano del film sorridendo, e si limitano a stare spesso in silenzio, come qualcuno che non sappia esattamente cosa dire.

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