L'isola fatata

  L’isola fatata  Vi voglio raccontare di un’isola fatata e non crediate che l’abbia sognata esiste veramente e ci vive pure tanta gente.
È una terra verdeggiante in un mare trasparente ed è tutto così bello che pare un acquarello.
Si arriva in un piccolo porto, le case son tutte colorate ve lo giuro: sembrano disegnate.
Sull’isola vive un vecchio mago con un cappello nero a forma triangolare con sopra due picconi  che stanno a covare, il mago dorme in un letto a forma di pera e una civetta gli fa da cameriera, lui dice di conoscere il futuro e parlare con la luna ma ne azzeccasse una! A fargli la guerra c’è una giovane maghella di nome Rosella, lei ha un pappagallo americano che se ne sta steso sul divano e impartisce ordini tutto il giorno a tutti quelli che gli capitano attorno.
Tra pozioni, magie e riti misteriosi sull’isola accadano fatti portentosi.
Si vede ogni tanto, tra gli alberi volare, la signora Gina, maestra elementare.
Tutti i suoi alunni, come provetti uccellini la seguono con i loro cestini nei quali c’è una merenda profumata con ingredienti incredibili confezionata.
Nuvole di panna tempestate di cioccolato prelibato che  sugli alberi è sbocciato, fragoline di bosco di zucchero filato, così buone da lasciare senza fiato.
Sull’isola fatata i gatti son tutti cantanti provetti e i cani son cuochi perfetti, ogni sera si fanno feste e divertimenti e i maghi si sfidano con i loro portenti.
In ogni momento, di giorno e di notte, s’ode una musica che proviene dagli antri marini e tutti quelli che la sentono ritornano bambini perché per arrivare all’isola l’unica via è lasciarsi andare alla fantasia.
  (dal Web)      

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