L'odio di Garibaldi per i Preti

Florilegio anticlericale garibaldino Dal suo romanzo ottocentesco, "Il governo dei preti", Giuseppe Garibaldi ci invia attraverso i secoli un messaggio fortemente anti-pretesco.
E' noto che Giuseppe Garibaldi fosse un gran massone, un grado 33 del rito egizio di Memphis-Misraim.
Se pensiamo agli attuali pacifici rapporti tra Chiesa e Massoneria, le parole di Garibaldi sembrano provenire proprio da un altro mondo Le gerarchie ecclesiastiche secondo Garibaldi (in particolare i preti): * serpi della città santa * setta infame e divoratrice * brutture pretine * favole pretesche * schiuma d'inferno * eminente canaglia * prete sanguinario * mercenari pretini * svestirono le forme umane per farsi impostori * luciferi umani * la pancia, loro divinità principale * quegli scellerati che si chiamano ministri di Dio * la prava istituzione pretesca * quegli esseri maleficamente parassiti * L'assenza dei preti è la maggior benedizione * istituzione menzognera e nociva * flagello ed onta del genere umano * la più degradante delle caste * maltratti dal clericume * cannibali del Vaticano * sacerdote delle tenebre * sacerdozio della menzogna * sardanapali pretini * luridi scorpioni a sottane * il soffio avvelenatore del prete * setta malefica * prete volpone * serpenti mitrati * la sbirraglia pretina * birri pontifici Varie: * La confessione! quell'arma terribile del pretismo * menzognero simulacro d'una teocrazia buffona * La storia del Papato è storia di briganti * liberar l'Italia e Roma da quell'immondizia * tabernacolo d'idolatria e d'impostura che si chiama Papato Estratti dal romanzo "Il Governo dei Preti" CAPITOLO VII IL LEGATO Il fenomeno della insaziabile tendenza pretina al solo godimento dei beni materiali è cosa a tutti nota, mentre pur tutti sanno egualmente che per il resto del mondo, cioè per chi non è prete, essi predicano e millantano i beni spirituali d’una vita avvenire colla gloria del paradiso! Osservate bene e ben ponderate quella gloria dei preti: «Gloria del Paradiso! Maggior gloria di Dio!».
Udite sacrilegio da impurissima bocca: Gloria a Dio! Come se l’Onnipossente, l’Eterno, l’Infinito potesse essere illustrato, glorificato da quella razza di vermi! Agli stolti l’ignoranza e la miseria, per la maggior gloria di Dio; ai preti la crapula, ricchezze e lussuria, sempre per la maggiore gloria di Dio! Oggi non più ma in passato, i preti, a forza d’imposture e per l’ignoranza delle genti accumularono sterminate ricchezze.
Esempio ne sia la Sicilia ove la metà dell’isola apparteneva ai preti e [...]

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