L'on. Misiani e l'area dei Riuniti.

Ho grande stima nei confronti dell'onorevole Antonio Misiani, ma questo non mi impedisce di muovere alcune critiche ad un suo comunicato recente in merito al futuro dell'area dei Riuniti di Bergamo.
Il parlamentare bergamasco si preoccupa di precisare: a) che, dopo il fallimento dell'asta occorre trovare un soluzione senza ricorrere, comunque a una divisione in lotti "Ora è necessario che le Istituzioni pubbliche (in primis il Comune e la Regione) definiscano e condividano una strategia di uscita - possibilmente diversa dalla vendita a lotti - da una situazione di stallo insostenibile". ; b)"Vanno inoltre riannodati i fili del dialogo con la cittadinanza, che ha il sacrosanto diritto di ricevere una spiegazione di quanto è avvenuto e di discutere in modo aperto e trasparente sulle prospettive future" In merito al primo punto, Misiani conferma la linea che ha portato all'attuale  disastro progettuale e patrimoniale.
Sul secondo punto, sono sette anni che i cittadini chiedono che sia loro riconosciuto il " sacrosanto diritto" di essere ascoltati in merito alle scelte del Comune e della Regione.
Meglio avrebbe fatto Misiani ad intervenire sui colleghi di partito e di coalizione quando hanno adottato quelle decisioni.
I fili del dialogo non si possono "riannodare" per il semplice motivo che non stati mai "annodati".
Ormai nella politica italiana  è prassi che dopo i disastri si lamentano per primi quelli che quei disastri hanno causato.
lu.na

Leggi tutto l'articolo