L'umiliante naufragio della politica.

Qual è l’aspetto più grave del lungo e drammatico braccio di ferro avvenuto sulla pelle di oltre 40 persone a Lampedusa? Nessun passo avanti verso un quadro regolativo e impegni delle istituzioni europee e nazionali per la gestione razionale dei flussi dei profughi. Anzi, si conferma, quindi si aggrava, l’abbandono del terreno politico da chi, per mestiere, non dovrebbe fare né il cacciatore con la bava alla bocca di ong, ma lo sceglie, né l’ong, ma ne è costretto. Ancora una volta, la politica, intesa come razionale attività per la risoluzione dei conflitti, per la composizione degli interessi diversi e contrapposti, per la definizione e l’attuazione di soluzioni a problemi complessi e strutturali, è rimasta ai margini.
È sequestrata dallo spettacolo, anzi è spettacolo, abilmente organizzato dal Ministro dell’Interno. Sul piano umanitario, la soluzione alla fine è arrivata. Sul piano politico, è una umiliante sconfitta generale, in Italia e nell’Unione europea, per la Commissione e...

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