L'utopia di Consonno da paese dei balocchi a luogo abbandonato

Prendete un piccolo paesino rurale, dove poche persone sono rimaste a vivere, accendete le luci di una piccola Las Vegas per creare un po' di movida sulle verdi colline della Brianza e avrete un'idea di quel che era Consonno negli anni 60/70.
Tornate su quella collina quarant'anni dopo la chiusura dell'attività e troverete costruzioni fantasma completamente allo sfascio abbracciate da quel verde che era lì prima di loro e continua a crescere in abbondanza, nel tentativo forse di nascondere tutto e riprendersi ciò che era suo.
Non è un racconto di fantascienza, è la storia di una località a pochi chilometri da Lecco, sulle colline del Comune di Olginate con vista sul lago di Como, da una parte, e sul corso del fiume Adda dall'altra. 
La storia di questo paese dei balocchi degli anni 60/70 è stata oggetto di diversi reportage, tesi universitarie, approfondimenti su siti sui luoghi abbandonati e meta di culto per rave party, amanti del trash e dei paesi fantasma, graffitari, appassionati...

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