L’ADOZIONE

532 L’adozione.
Premesse La disciplina dell’adozione dei minori, si trova oggi, in una legge speciale fuori dal c.c., mentre nel c.c.
è conservata , sebbene priva di applicazione pratica, l’adozione tradizionale riservata però soltanto a persone maggiori di età.
533 L’adozione dei minori L’adozione ha ora come fine primario procurare una famiglia ai minori che ne siano privi o che non ne abbiano una idonea.
L’adozione è consentita, anche in un numero plurimo e con atti successivi, solo ai coniugi, uniti in matrimonio da almeno 3 anni, non separati, idonei ad educare, istruire ed in grado di mantenere i minori che intendono adottare.
L’età di entrambi gli adottanti deve superare di almeno 18 anni l’età dell’adottando; la legge stabilisce, inoltre, che l’età degli adottanti non deve superare di più di 40 anni l’età dell’adottando.
Dichiarato in stato di adottabilità, il minore viene collocato in affidamento preadottivo, con cui si instaura una specie di adozione provvisoria, che deve durare almeno un anno.
In caso di esito favorevole della prova, il Tribunale pronuncia il decreto di adozione.
L’adozione ha per effetto l’acquisto, da parte del minore, dello status di figlio legittimo degli adottanti, dei quali assume e trasmette il cognome, mentre cessa ogni rapporto con la famiglia di origine.
Talvolta, pur se il minore non sia abbandonato o quando l’adozione piena sia irrealizzabile, può farsi egualmente luogo all’adozione, ricorrendo i seguenti casi particolari: a) caso di minore orfano.
Il minore orfano di padre e di madre, che sia unito o da vincolo di parentela fino al 6°grado o da rapporto stabile e duraturo preesistente alla perdita dei genitori con coniugi non separati o anche con persona singola, può essere adottato da questa; b) caso del minore figlio del coniuge dell’adottante.
L’ipotesi si verifica quando il minore sia già figlio legittimo, naturale o adottivo di persona coniugata, e gli si vuole attribuire come genitore adottivo il coniuge di chi già riveste lo status di genitore; c) caso di minore per il quale risulti impossibile l’affidamento preadottivo, come ad es.
quando il minore sia affetto da un grave handicap.
In questi casi con l’adozione il minore non acquista, come nell’adozione piena, lo stato di figlio legittimo degli o dell’adottante, ma gli spettano tutti i diritti propri del rapporto di filiazione, e quindi innanzitutto il diritto al mantenimento, all’educazione e all’istruzione.
Non cessano invece i rapporti con la famiglia [...]

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