L’IMITAZIONE DI CRISTO 13

Capitolo ottavo L’OFFERTA DI CRISTO IN CROCE E LA DONAZIONE DI NOI STESSI PAROLE DELL' AMATO 1Come Io, con le braccia distese sulla Croce e con il Corpo nudo, ho libera­mente offerto a Dio Padre me stesso per i tuoi peccati, cosicché nulla di Me rimanesse che non fosse trasformato interamente nel sacrificio della divina riconciliazione, 2Così tu pure devi volontariamente offrire te stesso a Me ogni giorno nella Messa, in oblazione pura e santa, con tutte le tue forze, con tutto il tuo slancio e con il maggiore raccoglimento possibile.
3Che cos'altro Io ti chiedo, se non che tu cerchi di ras­segnarti interamente a Me? 4Qualunque cosa tu Mi offra, fuori di te stesso, non la curo, perché Io non cerco i tuoi doni, ma te stesso.
5Come a te non basterebbe avere tutte le cose, se non hai Me, così neppure a Me potrebbe piacere qualunque cosa tu Mi offra, senza offrire te stesso.
6Offriti a Me e donati totalmente a Dio; allora, la tua oblazione sarà accetta.
7Ecco, Io mi sono offerto tutto al Padre, per te; ho dato in cibo perfino il mio Corpo ed il mio Sangue, per esse­re tutto tuo e perché tu rimanessi sempre mio.
8Ma, se tu rimarrai chiuso in te stesso e non ti offrirai volontariamente alla mia volontà, l'offerta non è piena e l'unione fra noi non sarà perfetta.
9Perciò, l'offerta spontanea di te medesimo nelle mani di Dio deve precedere tutte le tue opere, se vuoi ottene­re la vera libertà dello spirito e la mia grazia.
10Per questo motivo sono pochi quelli che raggiungono la luce e la libertà interiore, perché non sanno rinnega­re del tutto se stessi.
11lmmutabile è la mia sentenza: "Se uno non avrà rinunciato a tutto, non potrà essere mio discepolo" (Lc 14,33).
12Se, dunque, tu desideri essere mio discepolo, offriti a Me con tutti i tuoi affetti.
Note al capitolo 8° 3"Che cos'altro Io ti chiedo, se non che tu cerchi di rassegnarti intera­mente a Me?".
Tutta la perfezione cristiana consiste nell'amore di Dio e del prossimo per amore di Dio.
Ma nello stato attuale delle cose non è possibile amare senza sacrificio, perché siamo troppo immersi nelle crea­ture.
Il pensiero che Dio è tutto, e tutto il resto è vanita, ci deve convince­re a rinunziare a tutto, pur di avere Dio.
È Lui il Creatore di tutto; perciò, possedere Lui è possedere tutto! Capitolo nono DOBBIAMO OFFRIRE NOI STESSI A DIO CON TUTTE LE NOSTRE COSE E PREGARE PER TUTTI PAROLE DEL DISCEPOLO 1O Signore, tutto appartiene a Te: quel­lo che è in Cielo e quello che è in terra.
2A Te desidero offrire me stesso in obla­zione spontanea e [...]

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