L’angelo curatore di Lev Tolstoj : Sofja Andreevn

Sophia aveva diciotto anni quando sposò Lev Tolstoj il 23 settembre 1862.
Lui ne aveva compiuti trentaquattro e la mattina del matrimonio – da celebrarsi quella stessa sera – arrivò contro ogni convenzioni a casa di lei, chiedendo di parlarle a quattr’occhi, la ragazza ebbe un sussulto quando il futuro marito le chiese se lo amava.
Pensò al peggio, che Lev volesse andarsene.
Scoppiò in lacrime.
Richiamata dalla sorella intervenne la madre.
«Ha scelto un bel momento per farla piangere! ».
Imbarazzato, Tolstoj se ne andò.
Il momento è rivissuto nella prosa di Anna Karenina: i dubbi dell’ultimo momento.
In Sophia Tolstoj A Biography, Alexandra Popoff  propone l’affascinante parallelismo tra le emozioni dei personaggi del grande romanziere e quelli vissuti da lui e da sua moglie: da Guerra e pace a La sonata a Kreutzer.
In realtà questa scrupolosa biografia svolge un’altra importante funzione.
Alexandra Popoff, di formazione letteraria russa ma ora impegnata in ricerche alla University of Saskatchewan (Canada),dimostra l’importanza che rivestì la consorte di Tolstoj nell’attività creativa dello scrittore oltre che nella vita quotidiana.
Sophia copiava di notte quello che il marito aveva scritto di giorno, per renderlo leggibile ai tipografi. Gestiva l’intera Yasnaya Polyana mentre si curava dei tredici figli che gli aveva dato dopo sedici gravidanze e di ogni affare finanziario e commerciale; traduceva per lui dal francese in russo, cuciva anche le bluse e faceva a maglia le coperte che lui preferiva.
Il lavoro della Popoff dimostra, attraverso lo studio delle 839 lettere che Tolstoj scrisse alla moglie, che il loro rapporto emotivo era fondamentale per la stabilità dello scrittore, afflitto da frequenti depressioni, oltre che per fornire autenticità ai sentimenti dei personaggi creati dalla sua fantasia.
Tolstoj fu un marito difficile.
Dalle lettere inviatele leggiamo come dipendesse totalmente da lei.
Lo ammirava come «la forza della mia vita» e si dichiarava «un uomo morto senza di te».
E ancora: «Per l’amor di Dio non smettere di scrivermi, scrivimi ogni giorno».
[...] In una delle lettere, dopo che lo scrittore racconta alla moglie per interi paragrafi di faccende domestiche e dei propri problemi di salute, le chiede in una sola riga a che punto sia la copiatura del seguito del «romanzo».
Il romanzo di cui parla è Guerra e pace, che costò a Sophia 7 anni di lavoro e che infine fu lei stessa a far pubblicare.
Negli anni successivi al 1880 Tolstoj si convertì a una forma di [...]

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